Il dominio ‘.me’ fa la fortuna del Montenegro

di Giuseppe Aymerich Commenta

Tutti gli indirizzi Internet, di qualunque tipo, presentano un dominio di primo livello, che identifica la nazione; per l’Italia è “.it”, per la Francia è “.fr” e così via..

Tutti gli indirizzi Internet, di qualunque tipo, presentano un dominio di primo livello, che identifica la nazione; per l’Italia è “.it”, per la Francia è “.fr” e così via.

L’assegnazione dei domini di primo livello è affidata ad un ente statunitense, l’ICANN, e questo non deve stupire considerando che Internet è l’evoluzione della precedente applicazione Arpanet sorta per collegare le strutture militari dell’esercito americano. A dire il vero, l’autorità dell’ICANN non è ammessa pacificamente in tutto il mondo, ma la sua influenza è comunque quasi assoluta.


Nel 2006, con lo scioglimento finale degli ultimi residui della Jugoslavia, la Repubblica di Montenegro è divenuta indipendente, e ha ottenuto dall’ICANN l’assegnazione del dominio di primo livello “.me”, che corrisponde alla sigla internazionale del piccolo Stato balcanico.

E poiché il caso vuole che tale sigla corrisponde al diffusissimo pronome inglese, sono tantissimi i gestori dei siti web che ambiscono a dotarsi di un indirizzo che possa contare su un dominio così intuitivo e significativo.

Oltre trecentoventimila siti Internet sono stati registrati in meno di tre anni, e nessuno Stato aveva mai assistito ad una partenza così vertiginosa. E il giro d’affari è molto favorevole soprattutto per quegli investitori così astuti che, già nei primi giorni, avevano provveduto a registrare i domini più promettenti, rivendendoli ora a peso d’oro.


Oltretutto, gli indirizzi più richiesti in assoluto, come “write.me”, “call.me” o “love.me” non sono ancora andati all’asta: e il loro prezzo, fra qualche anno, potrebbe salire alle stelle.
Una fortuna analoga, poco tempo fa, aveva baciato anche l’arcipelago delle Tuvalu, in Oceania, cui era stato attribuito il suffisso “.tv”: inutile dire che le società televisive di tutto il mondo avevano fatto ponti d’oro pur di aggiudicarsi gli indirizzi più contesi.

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