Attività che investono nel territorio, quali incentivi possibili

di La Redazione Commenta

Le aziende del settore industriale sono sempre più pronte all’allestimento di impianti in grado di incrementare la loro resa complessiva in misura notevole. Gli obiettivi principali che le imprese hanno intenzione di raggiungere riguardano un abbattimento dei consumi e una diminuzione dei costi energetici.

Vediamo come si muovono le aziende di ultima generazione in questo senso, con un approfondimento sulla produzione e sulla distribuzione delle pompe industriali. Ad ogni modo, ciascuna attività richiede una spesa importante da sostenere, la cui entità può essere diminuita grazie ad una serie di incentivi statali da valutare con estrema attenzione.

Entrando nei particolari, la progettazione di pompe industriali sta vivendo una fase di crescita che non sembra subire alcun tipo di crisi grazie all’ausilio di determinate realtà pronte ad investire in questo settore. Tra queste, un esempio positivo è senz’altro rappresentato da Debem Srl, realtà diventata un autentico punto di riferimento nel proprio ambito di competenza per la sua capacità di fornire pompe industriali ad elevata efficienza sotto tutti i punti di vista. Dai modelli pneumatici a doppia membrana alle centrifughe elettriche, passando per le pompe destinate al travaso dei fusti, ogni tipologia viene curata nei minimi dettagli da un team preparato di esperti.

Quando si avverte la necessità di riqualificare determinati impianti industriali, come già detto in precedenza, si può usufruire di una serie di agevolazioni davvero vantaggiose. Ecco alcuni incentivi fiscali che possono far scendere anche di molto i costi complessivi dei vari interventi.

La riqualificazione energetica

Numerosi sono gli interventi che prevedono un rimborso pari al 65% delle spese sostenute mediante Irpef o Ires per quanto riguarda la riqualificazione di un qualsiasi edificio industriale. Ad esempio, è sufficiente rifare i pavimenti per ottenere un miglioramento termico, che può essere oggetto di vantaggi economici non da poco. Lo stesso discorso è valido per ciò che concerne l’installazione di pannelli solari per generare acqua calda, o anche per l’inserimento di una serie di microgeneratori in grado di ridurre il consumo d’energia di circa il 20%.

Tornando a parlare delle pompe industriali, queste ultime possono garantire sconti evidenti se vengono inserite al posto dei cari e vecchi scaldacqua, che attualmente garantiscono un’efficienza energetica nettamente inferiore. Inoltre, in caso di installazione di semplici caldaie a condensazione o dell’unione di queste ultime con le pompe di calore, è possibile ricevere agevolazioni se il nuovo impianto fa parte della classe A o superiore.

Oltre ai vantaggi immediati di questi interventi mirati all’abbattimento di costi e consumi energetici è possibile anche recuperare parte degli investimenti. La misura di questi però deve superare necessariamente il 20% su base annuale per poter accedere a misure molto vantaggiose.

La ristrutturazione edilizia

Per quanto riguarda invece la ristrutturazione edilizia, è possibile usufruire di bonus economici pari al 50% della spesa totale. Una misura di questo tipo scatta nel momento in cui determinate aziende che investono nel territorio decidono di attuare interventi specifici.

Tra questi, bisogna menzionare l’acquisto di porte e finestre dotate di schermature solari, o anche di infissi di ultima generazione. L’aiuto economico vale anche per l’installazione di una caldaia a condensazione, oltre che per gli impianti di climatizzazione invernale funzionanti con l’ausilio di generatori o pompe di calore con biomasse.

Anche stavolta, il rimborso avviene tramite Ires o Irpef, tuttavia le varie detrazioni fiscali sono uniche e non cumulabili tra loro. Di conseguenza, è possibile accedere solo ad un incentivo e non a tanti messi insieme. Ad esempio, se un’azienda industriale si muove per la realizzazione di più interventi in maniera contemporanea, ha la possibilità di ricevere solo un’agevolazione e il dovere di rispettare i tempi previsti per le varie operazioni.

Il Conto Termico

Un discorso a parte lo merita invece il cosiddetto Conto Termico, giunto alla sua seconda versione. Si tratta di una misura grazie alla quale un edificio industriale può essere riqualificato con una certa velocità, con la prospettiva di rientrare rapidamente dalle spese sostenute. Viene corrisposto un contributo massimo del 65% della spesa totale, tramite rate annuali spalmate su 2 o 5 anni.

In questo caso, rientra in gioco la progettazione di pompe industriali, dato che il loro utilizzo per la creazione di impianti di climatizzazione invernale di ultima generazione è un motivo di agevolazione fiscale. Al contempo, le aziende che scelgono di sostituire uno scaldacqua elettrico con un altro a pompa di calore, così come quelle che intendono adottare moderni sistemi ibridi sempre a pompa, possono usufruire di sconti notevoli.

La scelta di puntare sull’installazione di impianti termici ad elevata efficienza è realmente incentivata per consentire alle aziende di sostituire sistemi non proprio moderni e dalla resa non garantita. Va dunque tenuta in seria considerazione l’ipotesi di investire sul territorio allo scopo di incrementare l’efficienza e ridurre i costi, dato che le aziende possono usufruire di agevolazioni e rimborsi di assoluto rilievo.

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