Il Ministro Poletti ha firmato oggi il Protocollo contro il caporalato

di GianniPug Commenta

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha partecipato stamani alla firma del Protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Il documento – che è stato sottoscritto assieme ai ministri Angelino Alfano e Maurizio Martina, titolari dell’Interno e delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali – ha l’obiettivo di consolidare una “rete”, costituita da tutti i soggetti interessati, per la messa in campo di iniziative che realizzeranno progetti concreti contro il fenomeno del caporalato e il miglioramento delle condizioni di accoglienza dei lavoratori.

imprese agricole

L’intesa – che è stata sottoscritta anche dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dalle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Piemonte, Puglia e Sicilia, dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, dalle associazioni di categoria Coldiretti, Cia, Copagri, Confagricoltura, Acli Terra, Alleanza delle Cooperative Italiane, Caritas, Libera e dalla Croce Rossa Italiana – ha come finalità principale il sostegno e il rafforzamento degli interventi di contrasto al caporalato e allo sfruttamento su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda l’ambito operativo, sarà dedicata particolare attenzione ai territori delle provincie di Caserta, Foggia, Lecce, Potenza, Ragusa e Reggio Calabria.

Il Ministro Poletti, elencando la numerosa compagine dei firmatari, ha osservato come il Protocollo segni, di fatto, “la nascita di una bella alleanza contro il caporalato”.  La forte presenza delle Istituzioni, delle Regioni, del volontariato, del sindacato, dell’associazionismo, ha proseguito è sinonimo di “forze che hanno deciso di stare dalla parte della legalità”.

Il pensiero del Ministro è stato chiaro pure sull’impostazione da dare agli interventi:

“Il caporalato non si combatte un mese l’anno, a luglio, se ci sono 44 gradi e accade una disgrazia, e non si può parlare di emergenza in presenza di un fenomeno che è storico. I risultati, infatti, si otterranno soltanto se esso non sarà più gestito come un’emergenza. Occorre, invece – è stata la sua conclusione – una grande costanza”.

La filosofia del Protocollo è stata messa in rilievo anche dal Ministro Alfano che ha parlato dello “spirito di squadra del lavorare assieme”, come di un ingrediente imprescindibile per il successo delle iniziative previste.

Per il Ministro Martina, il Protocollo consentirà di “sperimentare un modello di interventi che contrasti lo sfruttamento, soprattutto dei lavoratori stagionali immigrati”.

Nello specifico, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali garantirà e faciliterà il confronto tra le parti sociali e istituzionali, anche con la promozione di campagne d’informazione e sensibilizzazione sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, intervenendo con progetti contro il caporalato.

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