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Fondo Workers BuyOut Campania, domande da 19 giugno 2019

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Ancora pochi giorni di tempo per poter presentare la domanda e usufruire della terza finestra temporale del Fondo Workers BuyOut Campania: si tratta di un’iniziativa che si basa sulla concessione di prestiti agevolati per consentire ai dipendenti delle imprese in difficoltà  di poterne assumere la conduzione strutturandosi in forms cooperativistica. 

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Le domande per accedere al accedere al Fondo WBO possono essere inviate dalla giornata di mercoledଠ19 giugno registrandosi al portale dedicato e inserendo un indirizzo di posta elettronica certificata.

La terza finiste delle istanze èfissata dalle 9:00 del 19 giugno alle 12:00 del 19 luglio 2019.

Il fondo prevede un finanziamento massimo erogabile pari a un massimo di 300mila euro a tasso zero. Si trattati un finanziamento che puಠessere rimborsato in 5 anni e finalizzato a favorire la ripresa e il rilancio dell’attività  degli stabilimenti andando a tutelate la maggior occupazione possibile.

Il Fondo WBO èapprovato dalla Regione Campania e gestito da Confeserfidi e coinvolge dipendenti, ma anche dirigenti e/o impiegati e/o operai e il personale in mobilità  di un’impresa che trovandosi in una situazione di difficoltà , rischiano seriamente l’interruzione dell’attività : accedendo alle risorse si potrà  quindi avere la possibilità  di poter assumere direttamente e in forma cooperativistica, la conduzione dell’impresa stessa o di suo ramo di produzione tramite l’erogazione di prestiti agevolati.

Info e dettagli strettamente di Confersefidi. 

Possono partecipare alla finestra le imprese di qualsiasi settore di seguito elencato (ad eccezione di quelli esclusi dal regolamento Comunitario 1407/2013):  

  1. produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;  
  2. b) fornitura di servizi: (i) alle imprese; (ii) alle persone.  c) commercio di beni e servizi;  d) turismo;  e) settori, di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità  regionale quali: (i) attività  turistico-culturali, intese come attività  finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonchè al miglioramento dei servizi per la ricettività  e l’accoglienza;  (ii) l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

REVISIONE NUOV SABATINI, AUMENTO DEL FONDO

 

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