Crescono le imprese tenute da stranieri in Italia nel 2014

di GianniPug Commenta

Nel commercio alimentare non specializzato, invece, le imprese tenute da stranieri in Italia stentano a decollare, e costituiscono al momento il 5,4 per cento del totale, mentre nel commercio al dettaglio specializzato nel corso del 2013 erano pari al 9,9 per cento del totale.

Se il commercio in Italia non offre i migliori risultati in questo periodo, c’è un ambito che invece non conosce crisi, quello del commercio al dettaglio, dove sono sempre più numerose le imprese tenute da stranieri. Lo rivelano gli ultimi dati estratti dalla Confesercenti, una delle principali associazioni di categoria.

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A fine 2013, infatti, le imprese commerciali con sede fissa tenute da stranieri erano oltre 40 mila, in crescita del 9,2 mentre le imprese del settore calavano dell’ 1,5 per cento. Per quelle ambulanti, invece, la crescita delle imprese straniere è stata ancora maggiore e pari al 15,6 per cento.

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Le imprese straniere in Italia sono ad esempio attive nel ramo della vendita di alimentari, e numerose in particolare risultano le rivendite di frutta. La crescita degli ultimi anni nelle imprese tenute da stranieri è arrivata al 6,2 per cento nel 2013, anche se con certe differenze sul territorio italiano, che si esprimono anche a seconda dei comparti del commercio. Una impresa ambulante su due oggi è tenuta da stranieri mentre tra le imprese fisse sono circa il 6,2 per cento, aperte soprattutto nel commercio alimentare. Frutta e verdura fanno di sicuro la parte del leone, nel Lazio ad esempio una rivendita di frutta su 3 è gestita da stranieri.

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Nel commercio alimentare non specializzato, invece, le imprese tenute da stranieri in Italia stentano a decollare, e costituiscono al momento il 5,4 per cento del totale, mentre nel commercio al dettaglio specializzato nel corso del 2013 erano pari al 9,9 per cento del totale.

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