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Che cos’è una nota di debito

In alcuni casi può accadere che dopo aver emesso una fattura sia necessario apportare una modifica. In tal caso è necessario distinguere a seconda del caso in cui la modifica consiste in un incremento o in una riduzione dell’importo indicato nella fattura stessa.

Nel caso in cui la modifica da apportare riguarda un incremento il soggetto che ha emesso la fattura deve emettere una nota di debito (anche detta fattura integrativa), ossia un documento mediante il quale verranno integrati gli importi indicati nella fattura, in caso contrario dovrà essere emessa una nota di credito.


La nota di debito, dunque, è obbligatoria per legge, in altre parole deve sempre essere emessa quando successivamente all’emissione o alla registrazione di una fattura ci si accorge si un errore che comporta un aumento dell’imponibile o dell’Iva, a prescindere da quelle che sono le cause che hanno determinato tale incremento. Questa è la prima differenza rispetto alla disciplina relativa alla nota di credito, che al contrario può essere emessa solo in determinati casi espressamente previsti dalla normativa di riferimento.

CHE COS’È UNA NOTA DI ACCREDITO (NOTA DI CREDITO)

Altra differenza tra la nota di debito e quella di credito è che per l’emissione della prima non è previsto alcun limite temporale, mentre la nota di credito deve necessariamente essere emessa entro un anno dall’operazione a cui si riferisce.

CHE COS’È L’AUTOFATTURA

Dal punto di vista materiale, la nota di debito presenta la struttura tipica della fattura, in particolare deve essere numerata seguendo la progressività delle fatture emesse, deve indicare la data di emissione, il numero di fattura a cui si riferisce e tutti i dati previsti in materia di emissione delle fatture dall’art.21 DPR633/72. Tale documento deve inoltre essere rilevato nel registro delle fatture emesse.