Emendamenti decreto del fare per imprese

di Fabrizio Martini Commenta

Il decreto del fare sta affrontando l'iter parlamentare di ratifica e molte sono le novità introdotte per via di emendamento da parte delle varie forza politiche.

Il decreto del fare sta affrontando l’iter parlamentare di ratifica e molte sono le novità introdotte per via di emendamento da parte delle varie forza politiche. Una delle principali riguarda il modello 730 per soggetti senza sostituto di impostama è stata introdotta anche la norma che prevede la non obbligatorietà dello spesometro, che diventa facoltativo.

Altre novità per le multe stradali scontate se pagate subito, oltre che delle facilitazioni per le imprese, come ad esempio il modello Durc piu’ lungo.  Gli ultimi emendamenti sono stati approvati in Commissione affari costituzionali e nella commissione Bilancio della Camera.

Il decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 intitolato “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” è stato ribattezzato dagli stessi esponenti governativi e nonché da parte della stampa italiana come decreto del fare  è stato oggetto di modifiche da parte delle commissioni riuniti di Affari costituzionali e Bilancio della Camera dei deputati, che hanno apportato corpose modifiche al testo.

Una delle principali e che va incontro alla esigenze delle imprese riguarda appunto il fondo di garanzia per le piccole medie imprese. Il fondo per le Pmi è stato infatti esteso anche ad altre categorie, come i professionisti, le microimprese e ai settori agricoltura e pesca, nel limite di assorbimento delle risorse non superiore al 5%.

Importanti novità anche per quanto riguarda il fisco e la gestione dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Molte erano state le lamentele da parte dei contribuenti e degli imprenditori, che si sentono braccati dal fisco, oltre che vessati da un’altissima tassazione, come certificato da numerose statistiche a livello europeo e mondiale. Proprio per questo lo spesometro diventa facoltativo.

In particolare è stato previsto all’interno degli emendamenti approvati al decreto del fare che i soggetti con partita Iva non dovranno più inviare i modelli Intra dei servizi ricevuti nel momento in cui entrerà in vigore il regolamento attuativo dell’invio facoltativo giornaliero dei dati delle fatture emesse e ricevute, oltre al fatto di dover inviare i corrispettivi.

Però chi deciderà di effettuare questa comunicazione giornaliera sarà sollevato  dall’obbligo di inviare l’elenco clienti e fornitori, oltre che la comunicazione black list e anche  i dati delle lettere d’intento ricevute.

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