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Aumento partite IVA grazie al regime dei minimi

In particolar modo, stando a quanto avrebbe potuto appurare l'Osservatorio statistico del Ministero dell'Economia e delle Finanze, a marzo 2012 le nuove partite IVA registrate sarebbero state ben 62.284 ed in aumento di ben 12,4 punti percentuali rispetto a febbraio 2012.

Nonostante tutto, ovverosia il nuovissimo, restrittivo, regime dei minimi imposto dal Governo Monti a gennaio 2012, la crisi economica e finanziaria mondiale, europea ed italiana, le possibili difficoltà , introdotte grazie alla riforma del lavoro dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, che molti incontreranno a dimostrare la genuinità  del proprio lavoro piuttosto che della propria opera di consulenza, le partite IVA, in Italia, sarebbero in costante crescita e, a marzo 2012, sarebbero aumentate, rispetto al medesimo mese del 2011, addirittura del 7,4%.

► RITENUTA D’ACCONTO CONTRIBUENTI MINIMI

In particolar modo, stando a quanto avrebbe potuto appurare l’Osservatorio statistico del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a marzo 2012 le nuove partite IVA registrate sarebbero state ben 62.284 ed in aumento di ben 12,4 punti percentuali rispetto a febbraio 2012.

► NUOVO REGIME PARTITA IVA CONTRIBUENTI MINIMI

L‘Italia, se confrontata da questo punto di vista con i pi๠moderni ed industrializzati Paesi europei, sembrerebbe davvero uno dei pi๠evoluti ed avanzati e, soprattutto, uno dei pochi i cui cittadini, per lo meno stando alle statistiche, sembrerebbero davvero aver molta voglia di uscire dalla crisi economica e finanziaria mettendosi in gioco in prima persona non aspettando, dunque, di venir salvati dal trascorrere del tempo piuttosto che dalla chiamata, salvifica, di un potenziale datore di lavoro.

► NOVITA’ SPESOMETRO 2012

Ad aumentare, al di là  dei vantaggi concessi ai giovani imprenditori ed ai giovani liberi professionisti grazie al regime dei minimi, sarebbero stati infatti tutti i possibili settori, dai servizi, all’agricoltura, al commercio alle attività  professionali vere e proprie, con l’unica esclusione dei settori industriale ed immobiliare.