Non è il momento di vendere le azioni

di Alba D'Alberto Commenta

Anche se la situazione economica e finanziaria dell’Europa non sembra essere confortante, questo non è il momento di farsi prendere dal panico vendendo le azioni, o meglio svendendole. Ecco per quale motivo!

Gli operatori con più esperienza dicono che la giornata di venerdì, per le borse, è stata delicatissima, uno dei passaggi più delicati per i capitali dell’Europa e del Regno Unito. Anche la nostra Borsa di Milano ha perso il -12,4% del suo valore. Quello che c’è da chiedersi, adesso, è cosa succederà ai soldi delle famiglie, soprattutto ai soldi di chi ha investito in titoli di Stato. Bruno Rovelli, capo investimenti di BlackRock Italia racconta la sua personalissima visione dei fatti a La Stampa dicendo:

Capitali scudati

“Il forte choc di ieri ha penalizzato le obbligazioni dei Paesi della periferia dell’Europa che è percepita come più fragile. Non vediamo però grandi rischi, tant’è che il movimento di ieri è stato marginale. Segno che il paracadute della Bce è in azione, ha funzionato e continuerà a restare aperto. È un tempo eccezionalmente lungo sul quale non è il caso di andare a prendere decisioni di investimento affrettate.”

Il futuro è ancora incerto ma quel che si sa è che durerà un altro po’ il clima di incertezza ma non ci sarà una modifica sostanziale degli strumenti usati dalla finanza. C’è piuttosto da chiedersi cosa accadrà alla Gran Bretagna dal punto di vista economico. È ancora Rovelli a dare una risposta:

“Una recessione in Gran Bretagna è possibile – afferma Rovelli -. Nell’eurozona la ritengo molto improbabile e quindi un freno globale è molto difficile. Avremo un’economia che rallenta ma non così tanto”.

 

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