Annotazioni agli studi di settore

di Giuseppe Aymerich Commenta

Ogni anno, più di un contribuente su tre fra quelli sottoposti agli studi di settore risulta incongruo ai calcoli matematici eseguiti dal severissimo software GERICO..

gerico-2009

Ogni anno, più di un contribuente su tre fra quelli sottoposti agli studi di settore risulta incongruo ai calcoli matematici eseguiti dal severissimo software GERICO.

Ma non in tutti i casi (anzi, probabilmente solo in una minoranza di essi) l’incongruità è il segnale di effettivi illeciti e violazioni tributarie di varia natura: più spesso, infatti, lo studio di settore, che cerca di fotografare le realtà economiche basandosi su campioni statistici, non è in grado di comprendere correttamente i fenomeni che riguardano la singola impresa.


Per chi non si adegua esiste non la certezza ma comunque un fondato rischio di essere chiamato a rispondere alle verifiche avviate dall’Agenzia delle Entrate; e in quell’occasione bisognerà usare tutte le proprie armi per dimostrare che le risultanze di GERICO sono fuorvianti rispetto alla realtà aziendale.

Tuttavia, la legge consente di utilizzare anche un’arma preventiva: le libere annotazioni che è possibile compilare in coda al modello (allegato alla dichiarazione dei redditi) in cui si comunicano i dati rilevanti per l’applicazione degli studi.


Gli esempi in cui è successo qualcosa di importante di cui informare l’Amministrazione Finanziaria sono tanti, quanti possono essere i casi della vita: possiamo ipotizzare l’imprenditrice che ha dovuto chiudere il negozio per qualche mese perché è stata in maternità, la bottega che ha chiuso per settimane a causa di un allagamento, il bar che ha visto precipitare i clienti di passaggio a causa di un banale senso unico che ha deviato il traffico automobilistico e così via.

Nelle annotazioni è possibile dare notizia di questi eventi. È comunque da domandarsi quanto questa soluzione possa essere utile. Difficile, infatti, che l’Agenzia delle Entrate rinunci ad approfondire la posizione di un’azienda perché convinta senza colpo ferire da quanto annotato spontaneamente dal contribuente.

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