Categorie canone Rai speciale

di Stefania Russo Commenta

Oltre al canone Rai cosiddetto "ordinario", ovvero quello che per legge sono tenuti a pagare tutti coloro che detengono nella...

Oltre al canone Rai cosiddetto “ordinario”, ovvero quello che per legge sono tenuti a pagare tutti coloro che detengono nella propria abitazione uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive, è previsto anche un canone Rai “speciale”, ovvero una tassa che deve essere obbligatoriamente pagata da coloro che detengono gli apparecchi sopra citati in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell’ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto.

In quest’ultimo caso le attività per le quali deve essere pagato il canone Rai speciale vengono suddivise in categorie, ovvero:


Categoria A: alberghi con 5 stelle e 5 stelle lusso con un numero di camere pari o superiore a cento.
Categoria B: alberghi con 5 stelle e 5 stelle lusso con un numero di camere inferiore a cento e superiore a venticinque; residence turistico-alberghieri con 4 stelle; villaggi turistici e campeggi con 4 stelle; esercizi pubblici di lusso e navi di lusso.
Categoria C: alberghi con 5 stelle e 5 stelle lusso con un numero di camere pari o inferiore a venticinque; alberghi con 4 e 3 stelle e pensioni con 3 stelle che hanno più di dieci televisori; residence turistico-alberghieri con 3 stelle; villaggi turistici e campeggi con 3 stelle; esercizi pubblici di prima e seconda categoria; sportelli bancari.
Categoria D: alberghi con 4 e 3 stelle; pensioni con 3 stelle che hanno fino a dieci televisori; alberghi, pensioni e locande con 2 e 1 stella; residenze turistiche alberghiere e villaggi turistici con 2 stelle; campeggi con 2 e 1 stella; affittacamere; esercizi pubblici di terza e quarta categoria; navi non di lusso; aerei in servizio pubblico; ospedali; cliniche e case di cura; uffici.
Categoria E: strutture ricettive già indicate nelle precedenti lettere (ovvero hotel, motel, villaggi, residence, ecc.) con un numero di televisori non superiore ad uno; circoli; associazioni; sedi di partiti politici; istituti religiosi; studi professionali; botteghe; negozi e assimilati; mense aziendali; scuole, istituti scolastici non esenti dal canone.

A ciascuna delle categorie sopra indicate corrisponde un diverso importo del canone.

Rispondi