Agevolazione fiscale promozione prodotti agricoli

di Giuseppe Aymerich Commenta

Dopo ben sei mesi di correzioni e aggiustamenti, è stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale..

prodotto agricolo

Dopo ben sei mesi di correzioni e aggiustamenti, è stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale dello scorso 24 luglio, che a propria volta dava corpo ad un’agevolazione fiscale prevista dall’art. 1, cc. 1088-1090 della L. 296/2006.

Finalmente, dunque, gli imprenditori interessati conoscono i dettagli dell’agevolazione e possono concorrere per ottenerla. Ma di cosa si tratta?


Lo scopo dell’incentivo è di favorire i prodotti agroalimentari made in Italy sui mercati internazionali. L’oggetto è costituito da tutti i beni agricoli, inclusi quelli da allevamento, nonché i prodotti ittici. È però necessario che si tratti di prodotti di qualità superiore, così come riconosciuta dagli appositi comitati.

Queste merci sono da distinguere in due categorie: nella prima entrano i beni inclusi nell’allegato I del Trattato istitutivo della Comunità Europea (uova, cereali, latte ecc.) e nella seconda i prodotti rimanenti.
Destinatarie dell’agevolazione sono tutte le imprese coinvolte in attività di promozione di prodotti della prima categoria e soltanto le PMI oppure le cooperative che promuovono i prodotti della seconda.

Le attività agevolabili sono quelle riferite alla promozione di “famiglie” di prodotti (esempio: le mele della Val di Non), purché non riferibili in via esclusiva a singole aziende.


Le spese da considerare sono a loro volta distinte in due specie: quelle legate alla cartellonistica, alle pubblicità radiotelevisive e simili, e quelle sostenute per la locazione degli stand nelle fiere e le consulenze tecniche per installarvisi la prima volta; in tutti i casi, le spese devono essere state sostenute in nazioni estere.

Come in molte altre iniziative del genere, l’agevolazione è concessa sotto forma di credito d’imposta calcolato sulla base delle spese sostenute. Sulle modalità di attribuzione dell’agevolazione e sulla sua entità ritorneremo nel prossimo articolo.

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