Circolare 36/2010 sull’Intrastat

di Giuseppe Aymerich Commenta

Le profonde variazioni normative introdotte a partire dal 2010 sulla disciplina degli scambi da e verso soggetti stabiliti in altri Stati comunitari continua a creare problemi e dubbi applicativi..

Le profonde variazioni normative introdotte a partire dal 2010 sulla disciplina degli scambi da e verso soggetti stabiliti in altri Stati comunitari continua a creare problemi e dubbi applicativi.
Su numerosi questioni sollevate dagli operatori in questi mesi è tornata ancora una volta l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 36/2010, con la quale vengono fornite numerosissime risposte. Vediamone, dunque, alcune fra le più significative.


Cosa accade se la controparte è un soggetto extracomunitario e tuttavia identificato ai fini IVA nel territorio comunitario? Se si tratta di acquisti o cessioni di beni, l’operazione è soggetta a comunicazione Intrastat; se invece si tratta di servizi, nessuna comunicazione.
La comunicazione Intrastat a cadenza mensile vincola per almeno un anno. Dunque, se un contribuente, ritenendo di eseguire nell’anno moltissime operazioni intracomunitarie, invia il modello ogni mese salvo poi scoprire che in realtà aveva i requisiti per procedere alle meno pressanti comunicazioni trimestrali, per tutto il 2010 dovrà comunque mantenere la cadenza mensile.

Qualora non siano eseguiti nel periodo né acquisti né cessioni intracomunitarie non esiste alcun obbligo di inviare comunque il modello.
Una fattura d’acquisto deve essere integrata nel giorno di ricevimento e registrata nei quindici giorni successivi: qualora le due date cadano in mesi differenti, ai fini Intrastat rileva la prima. Una fattura ricevuta a settembre e registrata ad ottobre, dunque, andrà comunicata nella spedizione riferita a settembre.


Per quanto riguarda il valore dell’operazione da indicare in Intrastat, qualora il fornitore intracomunitario utilizzi una moneta diversa dall’euro l’importo andrà convertito secondo il cambio vigente nel giorno dell’operazione.
Infine, i contribuenti minimi devono integrare le fatture ricevute e spedire il relativo modello INTRA (ma non hanno obblighi di registrazione), mentre per le cessioni emettono fattura senza IVA e non devono compilare alcun modello di comunicazione.

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