Dichiarazione IVA per contribuenti minimi (seconda parte)

di Giuseppe Aymerich Commenta

I contribuenti minimi sono sottratti alla gran parte degli ordinari adempimenti dell’IVA..

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I contribuenti minimi sono sottratti alla gran parte degli ordinari adempimenti dell’IVA.

Essi, dunque, non devono registrare né gli acquisti né le cessioni, limitandosi a conservare le fatture e gli altri documenti e ad esibirli a richiesta delle autorità finanziarie (nulla vieta, ovviamente, che essi decidano spontaneamente di tenere ugualmente le scritture contabili); non devono compiere le liquidazioni periodiche (mensili o trimestrali) né versare l’acconto di dicembre; non devono presentare la dichiarazione IVA né la comunicazione annuale dei dati rilevanti.


La legge istitutiva prevedeva poi l’esonero dall’invio degli elenchi clienti/fornitori, ma in realtà quest’obbligo è stato successivamente abrogato per tutti.

Può capitare che al momento del passaggio al regime dei “minimi”, vi siano ancora delle operazioni pendenti con IVA ad esigibilità differita. La legge, infatti, stabilisce che normalmente l’IVA sulle operazioni attive è dovuta al momento dell’emissione della fattura salvo alcune ipotesi in cui il debito è posposto al momento dell’incasso.


Al momento del varo della legge sui contribuenti minimi, le ipotesi tipiche erano circoscritte alle cessioni verso enti pubblici oppure per alcune tipologie di prodotti farmaceutici; in seguito, però, è entrato in gioco il meccanismo generalizzato dell’IVA per cassa, estendendo enormemente la platea delle operazioni interessate.

Ebbene, è stabilito che tutte le operazioni ad esigibilità differita ancora pendenti si considerano scadute al 31 dicembre del periodo successivo a quello in cui si diviene “minimi”: dunque, i relativi debiti d’imposta saranno conteggiati in occasione dell’ultima dichiarazione IVA riferita al periodo immediatamente precedente a quello di adesione al “forfettone”.

E sempre a proposito dell’ultima dichiarazione, può avvenire che essa si chiuda con un saldo a credito: esso può essere impiegato in compensazione con altri tributi all’interno del Modello F24 oppure richiesto a rimborso (se sono rispettate le condizioni richieste).

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