Detrazione adozione a distanza e beneficenza

di Stefania Russo Commenta

La legge n.80 del 2005 prevede la possibilità di portare in dichiarazione le somme pagate per scopi benefici, tra cui figurano in prima linea le adozioni...

La legge n.80 del 2005 prevede la possibilità di portare in dichiarazione le adozioni a distanza e le erogazioni benefiche. La norma, in particolare, prevede tre tipologie di agevolazioni fiscali che non possono però essere cumulate, ne deriva quindi che spetta al contribuente scegliere quella più conveniente sulla base del reddito e della quota fiscale.

La prima opzione offerta al contribuente consiste nella possibilità di dedurre l’importo versato per la donazione dal proprio reddito in misura non superiore al 10% del reddito dichiarato e nella misura massima di 70.000 euro l’anno.


Questa opzione risulta tanto più conveniente quanto più è alto il reddito e l’aliquota. Ad esempio con un reddito di 28.00 euro e un’aliquota del 27%, un’adozione a distanza di 300 euro comporterà una riduzione delle imposte di 81 euro.

La seconda opzione prevede la possibilità di attuare una detrazione lorda pari al 19% della donazione, fino ad un massimo di 2.065 euro. Nel caso di un’adozione a distanza costata 300 euro, dunque, si avrà una riduzione delle imposte di 57 euro.

Le prime due opzioni sono concesse in caso di donazioni a favore di Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale), mentre per le donazioni a favore di Ong (Organizzazioni non governative) il contribuente potrà scegliere anche tra una terza opzione, che consente di dedurre dal proprio reddito l’importo oggetto della donazione per una somma non superiore al 2% dell’imponibile e senza alcun limite massimo.

In tutti e tre i casi, tuttavia, per usufruire dei benefici fiscali la donazione dovrà essere tracciabile, ossia dovrà avvenire tramite bonifico bancario, versamento postale, pagamento con carta di credito, assegno bancario o Rid.

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