Controllo conti correnti redditometro 2012

di Vito Verna Commenta

Il redditometro, a partire dal 2012, comincerà ad analizzare i conti correnti dei contribuenti italiani.

Una delle novità più interessanti, dal punto di vista della lotta all’evasione fiscale, e al contempo più terrorizzanti, dal punto di vista dei contribuenti, del Governo Monti, è la completa rivisitazione del redditometro che, a partire dal 2012, grazie anche e soprattutto all’aiuto di SERPICO, il supercomputer dell’Agenzia delle Entrate incaricato, per la prima volta nella storia, di tracciare ogni singola transazione finanziaria di ogni contribuente, riuscirà ad effettuare analisi ed accertamenti in maniera quanto mai selettiva e profonda.

REDDITOMETRO IN FASE DI TEST

Il redditometro, per chi non lo sapesse, altro non è che uno strumento, creato ad hoc dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, non solamente per controllare le spese dei contribuenti italiani bensì anche per confrontare il tenore di vita, effettivo, degli stessi con il tenore di vita dichiarato nella dichiarazione dei redditi.

OPERAZIONI ESCLUSE DALLO SPESOMETRO

In questo modo, stando alle intenzioni del legislatore, dovrebbe essere oltremodo facile riuscire ad identificare quei contribuenti che, ogni anno, dichiarerebbero decisamente meno di quanto posseduto o, comunque, rilascerebbero dichiarazioni decisamente non veritiere.

ACCERTAMENTO FISCALE PER IL REDDITOMETRO

Mancava però, all’appello, il controllo dei conti correnti dei contribuenti italiani che, nonostante tutto, restano ancora lo strumento di gestione delle finanze maggiormente apprezzato dalla popolazione del Bel Paese.

Dal 2012, però, la lacuna comincerà a venir riempita ed il redditometro 2012, come accennato, comincerà ad analizzare i flussi in entrata ed in uscita di ognuno dei moltissimi conti correnti domiciliati in Italia, riuscendo ad individuare, quanto mai tempestivamente, ogni possibile discrepanza.

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