Cartelle a rate, richieste a non finire

di Giuseppe Aymerich Commenta

Sarà l’effetto-novità, sarà la crisi che riduce sempre di più il contenuto delle tasche degli italiani, ma sta di fatto che la..

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Sarà l’effetto-novità, sarà la crisi che riduce sempre di più il contenuto delle tasche degli italiani, ma sta di fatto che la possibilità di rateizzare l’importo delle cartelle di pagamento, introdotta circa un anno e mezzo fa, sta riscuotendo una crescente attenzione e interesse da parte dei contribuenti.

L’opzione fu introdotta per venire incontro ai contribuenti e dare al sistema una preziosa chance in più per evitare che la richiesta di pagamento arrivi a comportare pignoramenti e ricorsi giudiziari.


Secondo i dati diffusi da Equitalia, nei primi undici mesi di vita dello strumento (fino al 7 febbraio scorso), la rateazione era stata ottenuta da 205.761 contribuenti, mentre nei cinque mesi successivi (fino al 4 luglio 2009) il numero è salito a 413.069, in pratica più che raddoppiando.

L’incremento più sensibile si è avuto in Sardegna, in cui le richieste sono salite da 3.297 a 9.810 con un incremento del 197,54%. In valori assoluti, invece, la Regione più interessata è la Campania, con un totale di 54.080 richieste.


Infine, ragionando per macro-aree, la zona più interessata è il Centro: circa 119.000 rateazioni concesse a fronte di tredici milioni di abitanti, con una media di 9,2 rateazioni ogni mille cittadini, superiore al dato di 9,1 del Sud e del 6,2 comune al Nord-Ovest e al Nord-Est. La media nazionale, invece, è pari a 7,2.

Si segnala che nessuno dei dati citati include la Sicilia, unica Regione in cui Equitalia non ha competenze.

Secondo una stima prudenziale, l’ammontare complessivo dei debiti d’imposta coinvolti superano gli otto miliardi di euro; c’è anzi chi teme che la dilazione dei pagamenti rischia di avere un effetto pesante per le casse dell’Erario, costrette ad attendere tempi lunghi prima di incassare l’intero dovuto.

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