Denunciare casa fantasma

di Giuseppe Aymerich Commenta

Dopo un’opera imponente di rilevazione aerea, l’Agenzia del Territorio ha messo in luce l’esistenza di circa due milioni di costruzioni sconosciute..

Dopo un’opera imponente di rilevazione aerea, l’Agenzia del Territorio ha messo in luce l’esistenza di circa due milioni di costruzioni sconosciute alle mappe catastali; ai proprietari delle relative particelle sono state inviate nei mesi scorsi altrettante lettere, con le quali gli stessi vengono invitati a presentare i dovuti chiarimenti.


La scadenza è per il prossimo 31 dicembre. In molti casi si tratta di tettoie o di altre costruzioni di nessun interesse catastale; ma, nelle altre situazioni, possiamo avere a che fare con case abusive, oppure con fabbricati denunciati come rurali ma che non dispongono dei relativi requisiti.

In tutti i casi, i proprietari hanno ancora quasi tre mesi per fornire nel primo caso gli opportuni chiarimenti e togliersi il pensiero oppure, nel secondo, mettere in regola il fabbricato abusivo o non più rurale. Si stima che il costo di un professionista per regolare le case-fantasma propriamente dette sia intorno ai 1.500 euro, mentre per i fabbricati ex-rurali si dovrebbe scendere intorno ai 500. Inoltre, vanno aggiunte le sanzioni per ritardato accatastamento, molto ridotte rispetto alla norma.

Se però il termine del 31 dicembre trascorre invano, la conseguenza sarà che provvederà l’Agenzia stessa a verificare sul campo e attribuire la rendita presunta all’immobile; in tal caso le sanzioni saranno molto più salate, oltre al rimborso all’Agenzia stessa di tutte le spese sostenute.


Al di là dei problemi catastali, però, vanno ricordate altre due questioni: innanzitutto, il contribuente verrà chiamato a pagare ICI, IRPEF e altre eventuali imposte non pagate su quegli immobili per gli anni precedenti (perlomeno i debiti tributari non prescritti) con le relative maggiorazioni e sanzioni.
Inoltre, i Comuni eseguiranno i controlli urbanistici, e i fabbricati eretti a dispetto di invalicabili vincoli paesaggistici o idrogeologici saranno inesorabilmente abbattuti a spese del proprietario.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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