Aeronautica, la crisi si fa sentire

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il quotidiano “Il Sole 24 Ore” ha recentemente pubblicato un interessante disamina del mercato mondiale del settore dei..

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Il quotidiano “Il Sole 24 Ore” ha recentemente pubblicato un interessante disamina del mercato mondiale del settore dei velivoli, analizzandone a tutto tondo i segmenti con le rispettive prospettive e difficoltà.

La sezione più importante, ovviamente, è quella della costruzione degli aeromobili: un segmento fortemente polarizzato. Al di là, infatti, dei costruttori di piccoli aerei, si calcola che solo otto compagnie nel mondo costruiscano aeroplani con oltre cento posti (fra loro, si segnalano la rampante società canadese Bombardier e i brasiliani dell’Embraer, ma per il prossimo futuro vanno tenute strettamente d’occhio altre imprese situate in Russia, Cina e Giappone), e solo due, di fatto, dominino il mercato dei grandi velivoli con centinaia di posti: Boeing e Airbus.


Le due società, che di fatto si dividono pressoché a metà il mercato mondiale, condividono in questo momento le grosse difficoltà della crisi: si calcola che nel 2008 vi sia stata per la prima volta da molti anni una rilevante contrazione nel traffico passeggeri mondiale (da 4,79 miliardi a 4,58), e la crisi investe soprattutto l’ambito dei cargo commerciali.


Così, se nel primo trimestre 2008 gli ordinativi per nuovi giganti dell’aria, al netto delle cancellazioni di altri ordini, erano pari a 683, nei primi tre mesi di quest’anno il numero è precipitato ad appena 4.

In realtà si tratta di grandi commesse di durata pluriennale, e dunque le società del settore sono in grado di tirare avanti per qualche tempo senza eccessivi scossoni, grazie agli ordini ricevuti negli anni passati; ma se la ripresa, auspicata per la fine del 2009, dovesse tardare, le conseguenze potrebbero essere catastrofiche.

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