Rischio movimentazione manuale dei carichi

metalmeccanici

In tema di sicurezza sul lavoro, per l’attività  di movimentazione manuale dei carichi la disciplina ècontenuta negli articoli 167, 168 e 169 del D. Lgs 81/08 e nell’allegato XXXIII del Decreto stesso.

Per attività  di movimentazione manuale dei carichi si intendono tutte le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o pi๠lavoratori, comprese le operazioni di sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico che, per loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportano rischi di patologia da sovraccarico, in particolare di quelle che interessano la zona dorso-lombare.

Valutazione del rischio vibrazioni per i lavoratori

lavoronotturno

La valutazione dei rischi per i lavoratori ad opera del datore di lavoro deve tener conto anche delle possibili conseguenze connesse all’esposizione alle vibrazioni.

Queste possono essere suddivise in due categorie: le cosiddette vibrazioni al sistema corpo intero, che si manifestano ad esempio durante l’utilizzo di un carrello elevatore, mezzi di cantiere, trattori, autobus, ecc. o in prossimità  di macchine e/o attrezzature di lavoro il cui funzionamento causa la vibrazione della soletta di appoggio; le cosiddette vibrazioni al sistema mano-braccio, strettamente legate all’utilizzo di attrezzature elettriche portatili.

Valutazione del rischio elettrico per i lavoratori

In tema di sicurezza sul lavoro, tra i rischi a cui possono risultare esposti i lavoratori figura il rischio elettrico. Al riguardo il rischio maggiore per il lavoratore èsenza dubbio quello di elettrocuzione, a cui si aggiungono anche altri rischi derivanti dal cattivo funzionamento di un inpianto o dall’omesso controllo sulle sue condizioni, come ad esempio un corto circuito da cui puಠderivare un incendio oppure gli infortuni sul lavoro che possono scaturire dal mancato funzionamento delle lampade di emergenza.

Il riferimento normativo èil Decreto Ministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008, in cui ècontenuta la norma che richiede il rilascio della cosiddetta “Dichiarazione di conformità  dell’impianto alla regola dell’arte” al termine dei lavori di installazione, trasformazione o ampliamento dell’impianto stesso.

Fac-simile autocertificazione valutazione dei rischi

I datori di lavoro che occupano fino a 10 dipendenti possono ricorrere ad una semplice autocertificazione che attesti l’avvenuta valutazione dei rischi, anzichè redigere il documento di valutazione. Tale autocertificazione, tuttavia, deve essere presentata entro un termine prestabilito e che per il 2012 èstato fissato al 31 dicembre, a fronte della proroga concessa dal Dl 57/2012.

Qualora il datore di lavoro non adempia agli obblighi in tema di valutazione dei rischi verrà  applicata una sanzione consistente nel pagamento di un’ammenda di ammontare compreso tra 2.500 e 6.400 euro e nella detenzione da 3 a 6 mesi (si veda “sanzioni inadempimenti sicurezza sul lavoro“).