Reversibilità pensioni d’oro

di Fabrizio Martini Commenta

Il Governo Letta, nella figura del ministro del Lavoro Giovannini ha infatti parlato e manifestato le proprie intenzioni di ritoccare la riforma Fornero.

A livello nazionale il dibattito politico si è acceso inerente il tema pensioni. Il Governo Letta, nella figura del ministro del Lavoro Giovannini ha infatti parlato e manifestato le proprie intenzioni di ritoccare la riforma Fornero, in modo da favorire il raggiungimento della pensione a chi è molto vicino, introducendo una serie di riduzioni in caso di pensione anticipata e di incentivi per chi decide di continuare a lavorare.

Ma ciò che più ha acceso gli animi è il tema delle pensioni d’oro, che ha visto quasi tutte le parti politiche prendere posizione sulla inopportunità di mantenere privilegi del genere in questo momento di crisi. Già Monti era intervenuto con il suo Governo, ma il contributo di solidarietà illegittimo secondo la Consulta non è stato applicato.

Adesso dopo una serie di proposte di legge firmate sia da destra, sia da sinistra, scatta l’allarme reversibilità per le pensioni d’oro. Assegni pensionistici mensili che variano tra un minimo di 40.000 e un massimo di 91.000 euro per i dieci pensionati più ricchi di Italia. Si tratta di cifre irragionevoli nei confronti della situazione del paese e per questo tre deputati del Pd Michele Anzaldi, Giovanna Martelli e Davide Faraone, hanno annunciato che presenteranno una proposta di legge per fermare tutto ciò. In particolare il primo intervento mirerà ad ottenere una riduzione, ovvero un tetto alla reversibilità nel caso delle pensioni d’oro. Le pensioni che verranno prese di mira saranno infatti proprio quelle che non tengono conto della contribuzione e che rappresentano infatti un privilegio spropositato.

Il motivo è molto semplice e nasconde anche delle fastidiose pieghe. Molti esperti di pensioni sanno perfettamente che negli ultimi anni i soggetti che godono di tali privilegi tendono a sposarsi con donne giovanissime. Una situazione chiaramente anomala e non dettata dal caso, ma da una vera e propria strategia che quindi manda in tilt qualsiasi tipo di previsione sui sistemi pensionistici e soprattutto causano una grave insostenibilità.

Foto | Marty Melville/Getty Images News/Getty Images

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