APE Social, le richieste fino al 31 marzo 2019

di Fabiana Commenta

Ancora poco più di un mese a disposizione per poter inoltrare la richiesta dell’APE Social sfruttando la proroga prevista per l’anno 2019: la richiesta dovrà essere presentata all’INPS entro e non oltre il 31 marzo 2019.

La sperimentazione dell’anticipo pensionistico a carico dello Stato arriva infatti fino alla fine dell’anno con le richieste che si sono riaperte a partire dal 29 gennaio 2019. 

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Per poter presentare la domanda, è indispensabile rispettate tre scadenze diverse. 

La prima è fissata entro e non oltre il 31 marzo 2019, data in cui va presentata la richiesta di certificazione del diritto all’APe sociale. 

Inoltrando la richiesta entro la data utile, si riceverà la risposta entro il 30 giugno 2019. 

La seconda scadenza prevista è relativa al 15 luglio 2019: potrà essere presentata la ugualmente la certificazione del diritto con la sola differenza che la risposta INPS arriva più tardi. La terza e ultima data utile è il 30 novembre 2019 anshe se in questo caso non c’è certezza dell’accesso al beneficio anche in presenza dei requisiti. Presentando la domanda alla fine dell’anno, la richiesta potrà essere presa in considerazione solo nel caso in cui ci siano ancora delle risorse disponibili. Le domande potranno essere presentate attraverso la compilazione dei moduli del 2018, già disponibili sul sito INPS. Ricordiamo i requisiti necessari per l’accesso alla domanda: sono necessari 63 anni di età minima e rientrare in una delle quattro categorie di riferimento.

Disoccupati: per licenziamento o dimissioni per giusta causa o scadenza contratto a termine che abbiano terminato di utilizzare gli ammortizzatori sociali da almeno tre mesi. Se la disoccupazione è dovuta alla scadenza di un contratto a termine, ci vogliono invece almeno 18 mesi di lavoro dipendente nei tre anni precedenti. Si richiede un requisito contributivo di 30 anni.

Caregiver: che svolgano ruolo di assistenza da almeno sei mesi coniuge o parenti di primo grado conviventi con handicap in situazione di gravità, parenti e affini fino al secondo grado se i genitori o il coniuge del parente con handicap grave abbiamo almeno 70 anni o siano a loro volta in condizioni di disabilità. Necessari anche in questo caso 30 anni di contributi.

Lavoratori con disabilità: che dovrà essere pari almeno al 74% oltre ai 30 anni di contributi.

Addetti a mansioni gravose: dovranno appartenere a una delle 15 categorie previste dalla normativa, svolgere le attività gravose da almeno sei anni negli ultimi sette oppure sette anni negli ultimi dieci. In questo caso saranno necessari 36 anni di contributi. 

Inoltre tutti i requisiti dovranno essere posseduti alla data del 31 dicembre 2019 e non al momento di presentazione della domanda di certificazione del diritto. 

 

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