Come si usano i contributi figurativi maternità

di Alba D'Alberto Commenta

Come si usano i contributi figurativi maternità, chi può chiederli e per quante settimane. Una guida pratica.

Ai fini del raggiungimento della pensione è possibile richiedere l’accredito dei contributi figurativi INPS per maternità, anche al di fuori di un rapporto di lavoro. Ecco come funziona la procedura e quando può essere considerata utile. 

Ai fini dell’accesso alla pensione, è possibile che sia utile farsi conteggiare anche i mesi di astensione dal lavoro per maternità. Durante questo periodo si può chiedere che siano conteggiati dei contributi figurativi.

I contributi figurativi sono quelli accreditati senza onere a carico del lavoratore per i periodi durante i quali il lavoratore non ha prestato attività lavorativa né in forma autonoma né da dipendente e ha percepito per questo periodo un’indennità a carico INPS ovvero ha percepito retribuzioni in misura ridotta. 

I contributi figurativi possono essere accreditati a domanda, per la durata corrispondente a quella dell’astensione obbligatoria. Anche i periodi di maternità che si sono verificati al di fuori del rapporto di lavoro possono essere inclusi nei contributi figurativi, indipendentemente dal periodo in cui si è verificato l’evento, se prima o dopo la fine di un rapporto di lavoro.

Hanno diritto all’accredito dei contributi figurativi INPS alcune categorie particolari di lavoratrici:

  • dipendenti,
  • domestiche,
  • agricole,
  • iscritte a forme di previdenza sostitutive ed esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria,
  • iscritte ai fondi Elettrici, Telefonici, Dazio, Trasporti, Volo e Ferrovieri.

Per chiedere l’accredito dei contributi figurativi è però indispensabile che siano stati versati i contributi per 260 settimane (5 anni) nell’arco di tutta la vita lavorativa. Per la maternità al di fuori del rapporto di lavoro saranno accreditate al massimo 22 settimane di contributi figurativi. La richiesta può essere fatta anche nel caso in cui il bambino sia nato all’estero.

L’accredito avviene nel caso in cui:

  • il periodo non è coperto da altro tipo di contribuzione,
  • il periodo da accreditare è coperto da contribuzione figurativa per disoccupazione,
  • in presenza di contributi sia da lavoro dipendente, sia da lavoro autonomo per almeno 5 anni.

La domanda deve presentarla l’interessato allegando la dichiarazione sostitutiva di certificazione della data di nascita del bambino e dei dati anagrafici della mamma.

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