Calcolo retribuzione maternità

di GianniPug Commenta

maternità

Il diritto del lavoro e le sue norme in materia consentono il calcolo della retribuzione in stato maternità, così come il calcolo flessibilità maternità in caso di congedo. I calcoli diventano molto più complicati nel caso in cui ci si trovi di fronte ad una maternità obbligatoria oppure nel caso di gravidanza a rischio.

In questo caso la legge stabilisce che l’indennità spetta alle lavoratrici in stato di maternità che devono quindi astenersi dall’attività lavorativa in maniera tassativa e rispettando i termini stabiliti dalla norma che corrispondono a:

  • due mesi prima della data presunta del parto
  • tre mesi dopo la data effettiva del parto
  • nei casi di interdizione anticipata per gravidanza a rischio
L’indennità spetta anche agli uomini. Viene riconosciuta infatti ai padri lavoratori dipendenti nel caso di congedo non goduto da parte della madre oppure nel caso in cui ci troviamo di fronte a delle adozioni o degli affidamenti.
La retribuzione in maternità obbligatoria corrisponde all’80% della retribuzione media globale giornaliera. Cioè corrisponde alla quota di stipendio percepita nel mese immediatamente precedenti l’inizio del congedo.
Il calcolo della retribuzione da attribuire in caso di maternità obbligatoria varia a seconda dei contratti e delle mansioni e per questi motivi la legge prevede dei casi specifici che differiscono se a godere del periodo di congedo sono:
  • le operaie, a cui si aggiungono anche le apprendiste, la cui indennità spetta per le giornate feriali; sono escluse invece le giornate di domenica e quelle che corrispondono a festività nazionali e infrasettimanali oltre a quelle del Santo Patrono della città in cui si lavoro, incluse nel periodo di astensione.
  • le impiegate, comprese anche le apprendiste, la cui indennità spetta per tutte le giornate incluse nel periodo di astensione con esclusione delle festività nazionali e infrasettimanali o del Santo Patrono cadenti di domenica

Ad esempio nel caso in cui ad andare in maternità sia una figura con qualifica di operaia, a tempo pieno, per il calcolo si prende la retribuzione media globale giornaliera, abbreviata con la sigla RMGB, e la si moltiplica per i giorni del mese per l’80%: 50 euro (RMGB) x 25 (giorni indennizzati) x 80% = 1.000,00 euro

Invece nel caso in cui ad andare in maternità sia una figura con qualifica di impiegata, con tempo pieno per il calcolo si prende la retribuzione media globale giornaliera (RMGB) e la si moltiplica per i giorni del mese per l’80%: 50 euro (RMGB) x 30 (giorni indennizzati) x 80% = 1.200,00 euro

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