Aiuti di stato, ecco il grande rischio che corrono le imprese

di Daniele Pace Commenta

Per tutte quelle imprese che, nel corso degli ultimi mesi, sono riuscite a ottenere diversi vantaggi a vario titolo per fronteggiare la pandemia, adesso si sta per materializzare un rischio sufficientemente grande per essere paragonato a una nuova chiusura.

Aiuti di stato, cosa succede per chi è uscito dal nuovo perimetro delineato dal Governo?

Infatti, potrebbero essere costrette, ben presto a dover restituire crediti d’imposta, agevolazioni e garanzie che sono stati sfruttati nell’ambito del Temporary Framework dell’UE. Il Governo ha dato un’interpretazione restrittiva con una circolare che è stata emanata nel corso del mese di giugno, ma che ha ricevuto adeguata pubblicazione solamente in questi giorni. Pare che il limite di 800 mila euro sarebbe stato da assegnare a ciascuna azienda, ma la realtà dei fatti è un’altra.

Una beffa di proporzioni epiche: le imprese italiane sono chiaramente in grande subbuglio. Infatti, la situazione eccezionale con cui ci troviamo tutti a lottare, sembrava che avesse portato in dote 800 mila euro di aiuti da riferire alla singola impresa, ma così non è. I controlli del rispetto della soglia di 800 mila euro, infatti, sarebbero da riferire al concetto di singola unità economica. In poche parole, è il gruppo che si deve ritenere come impresa. Di conseguenza, centinaia e centinaia di imprese potrebbe aver sconfinato rispetto al perimetro riferito agli aiuti necessari per combattere la crisi. In sostanza, il Governo dovrà chiedere la restituzione della quota in eccesso di aiuti che le imprese hanno ricevuto tramite tali agevolazioni.

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