Lo Statuto del Contribuente: la conduzione delle verifiche fiscali

di Giuseppe Aymerich Commenta

Come già accennato, l’articolo 12 dello Statuto dei Contribuenti fissa alcuni principi e paletti di una certa importanza in tema di verifiche fiscali..

Come già accennato, l’articolo 12 dello Statuto dei Contribuenti fissa alcuni principi e paletti di una certa importanza in tema di verifiche fiscali, che devono muovere da effettive esigenze di indagine e “con modalità tali da arrecare la minima turbativa possibile allo svolgimento delle attività nonché alle relazioni commerciali o professionali del contribuente”.

Queste norme di portata generale trovano poi dettaglio nel proseguimento dell’articolo. Innanzitutto, accessi e ispezioni devono essere svolti (salvo casi eccezionali) durante i normali orari d’ufficio e informando il contribuente delle ragioni che vi sono alla base e di tutti i relativi diritti e obblighi.


La presenza dei funzionari dell’Amministrazione Finanziaria presso gli uffici del contribuente non possono protrarsi per oltre trenta giorni, o sessanta se il caso è di particolare complessità.

Trascorso questo periodo, un ritorno dei verificatori presso la sede del contribuente è ammesso solo se occorre dare seguito ad eventuali osservazioni e memorie presentate nel frattempo dal contribuente oppure vi siano altri motivi eccezionalmente rilevanti, previa autorizzazione del dirigente dell’ufficio.


Inoltre, il cittadino può avvalersi dell’assistenza di un professionista, e anche di questa circostanza ha diritto di essere informato. Sia il contribuente che il suo eventuale professionista di fiducia possono muovere dei rilievi e chiedere che siano verbalizzati dai verificatori.

Come accennato, una volta che è terminata la verifica, il contribuente può inviare proprie osservazioni e memorie, entro i successivi sessanta giorni. Fino a che questo termine non è scaduto, l’ufficio non può emettere nessun avviso d’accertamento.

È bene che il cittadino sia informato dell’esistenza di questi diritti riconosciutigli dalla legge e di cui può pretendere l’applicazione. In caso di violazioni da parte degli uffici pubblici, infatti, è sempre possibile chiedere il soccorso del Garante del Contribuente, come descriveremo nel prossimo articolo.

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