Procedure apertura partita Iva 2013

di GianniPug Commenta

L'apertura della partita Iva è comunque un’operazione completamente gratuita, se non decidete di affidarvi ad un commercialista, che ovviamente dovrà ricevere un compenso per le prestazioni svolte.

Foto | STR/AFP/Getty Images

Le procedure che consentono di aprire una partita Iva sono costituite da più fasi. I lavoratori autonomi possono essere suddivisi un due grandi gruppi, ossia i liberi professionisti e i commercianti e gli artigiani. Con il termine di libero professionista si intende un soggetto rientrante nella categoria dei lavoratori autonomi che, attraverso percorsi di studio che può comprendere ad esempio una laurea, un master, ma anche dei corsi formativi, ha acquisito una professionalità specifica.

E’ utile ricordare che le partite Iva sono destinate a diversi tipi di professionalità, come ad esempio:

  • liberi professionisti
  • commercianti
  • artigiani
  • archeologi
  • bibliotecari
  • interpreti
  • fumettisti
  • redattori editoriali

Per procedere all’apertura della partita Iva bisogna per prima cosa scaricare e compilare un apposito modulo dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Il modulo, correttamente compilato, andrà consegnato presso gli uffici della Agenzia delle Entrate stesso. Ad esso andrà allegato il codice codice Atecofin che corrisponde alla propria professione. Sarà inoltre necessario scegliere il regime fiscale idoneo ad essa, ossia la scelta dovrà ricadere tra quello ordinario oppure quello agevolato.

Ovviamente, invece che fare da soli, si può affidare il compito di apertura della partita Iva ad un professionista, ossia ad un commercialista che, dietro compenso, sbrigherà tutte le pratiche necessarie con l’Agenzia delle Entrate e ci consiglierà la giusta categoria professionale e qualche regime fiscale adottare.

L’apertura della partita Iva è comunque un’operazione completamente gratuita, se non decidete di affidarvi ad un commercialista, che ovviamente dovrà ricevere un compenso per le prestazioni svolte.

Il Governo si è decisamente impegnato negli scorsi mesi a combattere la piaga delle false partite Iva, ossia delle false collaborazioni di lavoro che mascherano in realtà dei veri e proprio contratti di lavoro dipendente di tipo subordinato. A parte questo aspetto, occorre considerare il tema degli oneri previdenziali da versare, che dipenderà in toto dalla nostra categoria professionale, ossia se esiste o non esiste una apposita Cassa previdenziale specifica.

Foto | STR/AFP/Getty Images

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