Verso l’abolizione dello scontrino fiscale, cosa cambia per i commercianti

di GianniPug Commenta

L'abolizione dello scontrino fiscale è il primo passo verso la lotta all'evasione fiscale. Ecco cosa cambia per i commercianti.

Invece dello scontrino fiscale, in futuro, ci sarà la notifica telematica degli incassi al Fisco e ci saranno anche comunicazioni preventive per tutti i contribuenti in merito all’imponibile calcolato dall’Erario e agli adempimenti corrispondenti. Ecco cosa cambia per i commercianti.

Ci doveva essere una riforma del settore anche perchè l’evasione andava stanata e così il legislatore ha pensato d’iniziare dagli scontrini che hanno sempre rappresentato un problema. Le statistiche infatti fanno una fotografia dell’Italia molto poco edificante, spiegando che lo scontrino fiscale è sconosciuto tra gli esercenti che nella più parte dei casi se la sono cavata con dichiarazioni dei redditi molto contenute. Adesso, invece, si va verso nuove misure di contrasto dell’evasione. A prendere il toro per le corna ci hanno pensato il Governo e l’Agenzia delle Entrate con una riforma molto ampia che parte dalla tracciabilità dei pagamento e dalla compliance fiscale per abbracciare numerosi temi legati alla tassazione dei commercianti.

Un’introduzione di queste misure è già stata fatta nella Legge di Stabilità 2015 sottolineando l’inefficacia dei classici misuratori fiscali e delle tradizionali ricevute. L’amministrazione finanziaria ad un certo punto ha dovuto arrendersi trascurando i controlli massivi ma adesso tornerà alla carica.

Per quanto riguarda la compliance fiscale è stata ampliata la possibilità di accesso al ravvedimento operoso con una rimodulazione delle sanzioni in modo da rendere le multe progressive. Adesso il ravvedimento sarà possibile anche se ci sono contestazioni e attività ispettive.

Il Fisco ha introdotto anche un sistema di comunicazione maggiormente efficace favorendo il dialogo tra amministrazione e contribuente, soprattutto riguardo i tempi degli obblighi tributari.

Rispetto alla tracciabilità dei pagamenti cambia il sistema di rilevazione degli incassi, è abbandonato il classico scontrino fiscale e si prevede invece l’uso di tecnologie telematiche tra cui rientra lo scontrino telematico. Non ci sono però più gli obblighi sull’emissione di ricevuta al cliente.

Dal 2015 la variazione più importante riguarderà la comunicazione del Fisco che invierà al contribuente tutti i dati e le informazioni in suo possesso, ottenute da terzi o direttamente, utili per il calcolo di ricavi, compensi, redditi e volume d’affari. A questo punto il contribuente non avrà più scuse per i pagamenti.

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