Certificazione unica 2016, oggi scade il termine di comunicazione

di Alba D'Alberto Commenta

Oggi è il termine d’invio della certificazione unica 2016 per i sostituti d’imposta. Una scadenza che tutti i datori di lavoro devono rispettare. Ecco come il fisco prepara contribuenti e imprese all’appuntamento. 

I sostituti d’imposta hanno tempo fino al 7 marzo per inviare la Certificazione unica 2016, che attesta i redditi di lavoro dipendente e assimilati e i redditi di lavoro autonomo, le provvigioni e alcuni redditi diversi. Per l’invio telematico si deve utilizzare il nuovo modello “ordinario”, approvato con provvedimento del 15 gennaio scorso. Le tipologie di documentazione sono due e vanno inviate separatamente. Fisco Oggi spiega tutto nei dettagli:

“Sintetico” ai dipendenti, “ordinario” all’Agenzia

La Certificazione unica doveva essere rilasciata ai contribuenti entro il 29 febbraio, utilizzando il modello “sintetico”.
Invece, l’invio telematico alle Entrate, in scadenza il 7 marzo, deve avvenire attraverso il modello “ordinario”.
Quest’ultimo è composto:

  • dal frontespizio e dal quadro CT relativo alla comunicazione della sede telematica per la ricezione dei 730-4 relativi ai conguagli (entrambi non presenti nel modello sintetico)
  • dalla parte relativa ai dati del sostituto d’imposta e del contribuente-sostituito (lavoratore dipendente o autonomo o pensionato), identica a quella contenuta nel modello sintetico
  • dalla parte relativa alla certificazione dei redditi di lavoro dipendente, assimilati e all’assistenza fiscale, suddivisa tra dati fiscali, dati previdenziali e assistenziali, dati assicurativi Inail
  • dalla parte relativa alla certificazione dei redditi di lavoro autonomo, delle provvigioni e dei redditi diversi.

Il modello ordinario non contiene, invece, la scheda per la scelta della destinazione del 2, 5 e 8 per mille dell’Irpef, presente nel modello sintetico da consegnare al contribuente. Anche quest’anno, l’invio delle Certificazioni uniche che non contengono dati da utilizzare per l’elaborazione della dichiarazione precompilata potrà avvenire anche dopo il 7 marzo senza applicazione di sanzioni, purché entro il termine di presentazione del modello 770.

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