Bonus mobili, confermato anche per i lavori del 2017

di Emma Commenta

Confermato il Bonus mobili anche per il 2017 e per chi abbia iniziato i lavori di ristrutturazione del 2017. Lo conferma l’Agenzia delle entrate spiegando che anche quest’anno sia possibile detrarre le spese per l’acquisto dei mobili che siano destinati agli appartamenti sui quali siano già stati eseguiti i lavori.

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La detrazione  prevista sarà pari al 50% della spesa su una spesa massima consentita di 10.000 euro.

A prorogare il Bonus Mobili è stata la Legge di bilancio di dicembre 2017 e se all’inizio sembrava che il bonus mobili spettasse solo ed esclusivamente a chi avesse avviato lavori di ristrutturazione a partire dal 1° gennaio 2016 e fino alla fine dello scorso anno il chiarimento conferma che il bonus resta valido anche per i lavori di ristrutturazione avviati nel 2017 come confermato da una lettera dell’Agenzia delle Entrate pubblicata sulla rivista Fisco oggi.

La detrazione, inizialmente riferita alle spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013, è stata da ultimo prorogata al 31 dicembre 2017 dalla legge 232/2016 che, per il 2017, ha limitato il beneficio agli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici effettuati in connessione con lavori di recupero del patrimonio edilizio eseguiti nel 2016 e nel 2017. Pertanto, è possibile usufruire della detrazione anche con riferimento a un intervento di recupero edilizio iniziato nel 2017.

Riporta la lettera consentendo la detrazione per i lavori cominciati anche nel 2017, ma che dovranno concludersi entro e non oltre il 31 dicembre prossimo.

Restano inclusi nell’agevolazione prevista l’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici nuovi.

Parlando di mobili si intendono letti, materassi, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani, poltrone, credenze.

Non è prevista invece l’agevolazione per gli acquisti di porte, pavimenti, tende e tendaggi, considerati come arredo. Relativamente ai grandi elettrodomestici si ci riferisce a prodotti dotati di etichetta energetica di classe A+ o superiore (A o superiore per i forni elettrici).

 

Il tetto di spesa massimo consentito è di10.000 per appartamento indipendentemente dall’ammontare delle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione. Non è necessario che i mobili siano destinati alla stanza ristrutturata, ma è necessario invece che i lavori eseguiti siano di tipo edilizio.

Le modalità di pagamento: non è indispensabile il bonifico dedicato alle ristrutturazioni, ma è necessario utilizzare strumenti tracciabili come bonifici, carte di credito e bancomat mentre non è consentito pagare con assegni bancari o contanti.

 

phpto credits | thinkstock

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