Aumento compenso avvocati

di GianniPug Commenta

Saranno previsti da parte del ministero della Giustizia dei provvedimenti che porteranno compensi più alti per gli avvocati e sanciranno il ritorno al rimborso per le spese forfettarie.

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Il ministero della Giustizia ha previsto una serie di riforme alla professione degli avvocati. Dopo aver previsto il pagamento del compenso avvocato solo con contratto cliente, adesso cambia anche la parcella dei professionisti.

Saranno previsti da parte del ministero della Giustizia dei provvedimenti che porteranno compensi più alti per gli avvocati e sanciranno il ritorno al rimborso per le spese forfettarie. Tutto questo verrà introdotto grazie allo scherma di regolamento sui nuovi parametri che sarà messo a punto dalla parte tecnica del ministero e rappresenterà una parte della riforma forense, ovvero della professioni degli avvocati. Lo schema forense adesso però deve passare il controllo di due organi, rispettivamente il Consiglio di Stato e il Consiglio nazionale forense.

Per il momento il ministero della Giustizia ha stabilito un nuovo schema di regolamento. Esso riguarda nello specifico i parametri per i compensi degli avvocati e realizza quindi quanto previsto all’articolo 13, comma 6, della riforma forense.

Quest’ultima è stata introdotta per mezzo della legge 247 del 2012 e si è preoccupata di modificare la procedura per adottare i parametri. Essi andranno adesso stabiliti ogni due anni da parte del ministero della Giustizia su esplicita proposta da parte del Consiglio nazionale forense.

Ciò comporterà quindi un aumento della parcella degli avvocati: gli importi che saranno contenuti nello schema saranno però solamente delle cifre indicative. Esse potranno infatti essere modificate e stabilite da parte di un giudice nel caso in cui non si riesca a concretizzare un accordo tra le parti. Viene inoltre previsto da parte del regolamento che il compenso medio per ogni fase del giudizio potrà subire degli aumenti fino all’80%.

Saranno però previsti anche una serie di sconti inerenti i compensi degli avvocati per quanto riguarda l’ambito delle cause davanti al giudice di pace. Viene inoltre stabilito che il compenso medio per un cittadino che presenta ricorso contro una multa stradale possa scendere dagli 850 euro fino ai 260 euro.

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