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Decreto dignità , le modifiche approvate

Dopo l’approvazione del Decreto Dignità  introdotto la scorsa settimana arrivano già  le prime modifiche approvate dalle commissioni Finanze e Lavoro della Camera.  Voucher, contratti, precariato e crediti con la pa sono fra gli elementi introdotti con il decreto dignità .

SCONTI CONTRIBUTIVI PER UNDER 35: èprevisto uno sconto del 50%, per un periodo massimo di 3 anni, sui contributi previdenziali che il datore di lavoro deve versare, se assume personale under 35 nel 2019-2020.

QUOTE CONTRATTI: vengono fissati delle quote precise per indicare la quota degli assunti con contratti a termine e quelli a tempo indeterminato. 

COMPENSAZIONI CREDITI PA-DEBITI FISCALI: tutte le aziende che hanno un debito con il fisco e vantano un credito nei confronti delle pubbliche amministrazioni, possono utilizzare lo strumento della compensazione anche nel 2018.

TESSERA SANITARIA PER SLOT: per giocare alle slot sarà  necessario inserire la tessera sanitaria in modo tale che l’accesso sia possibile solo per i maggiorenni.

LOGO ‘NO SLOT’ PER BAR: arriva il logo ‘no slot’ per le attività  commerciali che non hanno apparecchi di intrattenimento.

VOUCHER TURISMO: vengono reintrodotti a gran voce i voucher che possono essere utilizzati dalle strutture turistiche, oltre che nel settore agricolo, ma solo per le attività  fino a 8 dipendenti.

SCUOLA: stop al tetto di 36 mesi, per i contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola che elimina una delle norme contenute nella riforma del 2015.

LAVORATORI DOMESTICI: le famiglie che hanno alle loro dipendenze colf o badanti non dovranno pagare l’ulteriore 0,5% di aumento per i contributi già  previsto per chi rinnova un contratto a tempo determinato.

RINNOVI E PROROGHE: le nuove regole per i contratti a termine, previsti dal decreto legge dignità , non vengono applicati per le proroghe ed i rinnovi fatti nel periodo successivo fino al 31 ottobre 2018.

OFFERTE CONCILIAZIONE: in caso di licenziamento l’offerta di conciliazione viene alzata da un minimo di 3 mensilità  a un massimo di 27.

SANZIONI: in caso di stipula di un contratto di durata superiore a dodici mesi, in assenza delle condizioni necessarie, scatta in automatico la trasformazione in contratto a tempo indeterminato. E scattano le sanzioni, 20 euro per ciascun lavoratore coinvolto e ciascun giorno di somministrazione, per chi cerca di raggirare la legge.

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