Consumatori sempre più prudenti e smaliziati

di Giuseppe Aymerich Commenta

L’istituto di statistiche economiche Mc Kinsey ha diffuso nei giorni scorsi un’ampia e complessa disamina dei comportamenti dei consumatori dei..

crisi dei consumi

L’istituto di statistiche economiche Mc Kinsey ha diffuso nei giorni scorsi un’ampia e complessa disamina dei comportamenti dei consumatori dei maggiori Paesi europei, Italia inclusa, nella prima metà del 2009, e dunque nella fase più acuta della crisi del potere d’acquisto.

Senza scendere nel dettaglio della ricerca, molto ampia ed elaborata, è sufficiente sottolineare i risultati messi in luce dai ricercatori, e cioè l’uniforme tendenza dei cittadini europei a razionalizzare sempre più i consumi.


Sebbene certe tendenze fossero già esistenti in precedenza, la crisi le ha accelerate ampiamente. Ecco dunque che i consumatori ricorrono molto più di prima ad Internet per tagliare i costi di intermediazione commerciale o per comparare i prezzi di diversi produttori, oppure che tendono a disinteressarsi di marche e brand alla moda per valutare le qualità concrete dei beni.


Ed ecco, ovviamente, che i voli low-cost trionfano o che gli hard-discount iniziano a scalzare il predominio degli ipermercati. La telefonia è il settore in cui i consumatori tendono ad essere più infedeli, passando di punto in bianco da un operatore all’altro a seconda della convenienza economica.

L’aspetto più interessante, comunque, è un altro. È infatti tutto da chiarire se queste tendenze sono destinate a mantenersi nel tempo o se costituiscono una sorta di soluzione d’emergenza in tempi di crisi; in altre parole, la sfida è capire in anticipo cosa farà il consumatore di domani, quando la crisi sarà alle spalle e la fiducia tornerà a crescere.

Tutti concordano che sarà fondamentale la durata delle attuali incertezze. Se la crisi svanirà in tempi brevi, è probabile che le nuove tendenze finiranno per esaurire la loro spinta, ma se essa si protrarrà per anni e anni, queste si radicheranno e condizioneranno pesantemente il modo di consumare delle prossime decadi.

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