Esclusione del socio in una SNC

di Giuseppe Aymerich 2

Fra le varie situazioni che possono portare la società in nome collettivo a perdere un componente della compagine sociale, l’esclusione è l’ipotesi più delicata..

Fra le varie situazioni che possono portare la società in nome collettivo a perdere un componente della compagine sociale, l’esclusione è l’ipotesi più delicata, e può dar luogo a pesanti strascichi giudiziari: gli altri aderenti, infatti, nella sostanza cacciano un socio e liquidano la sua quota.

Dobbiamo distinguere nettamente, però, due fattispecie: l’esclusione di diritto e l’esclusione facoltativa.


Nell’esclusione di diritto è la legge stessa a stabilire automaticamente la decadenza del socio dalla società in nome collettivo, e dunque gli altri soci (e gli amministratori) si limitano a prenderne atto. Nell’esclusione facoltativa, invece, gli altri soci hanno un potere più attivo: discutono e votano sulla questione.
L’esclusione di diritto è prevista in due casi: quello in cui il creditore personale del socio, avendo agito infruttuosamente sul suo patrimonio, ottiene la liquidazione della quota societaria dal giudice (nelle Snc avviene solo se c’è opposizione alla proroga del contratto sociale); e poi c’è l’ipotesi in cui il socio sia dichiarato fallito.

L’esclusione facoltativa del socio, invece, può essere deliberata: quando vi siano state sue gravi inadempienze (come il non aver eseguito i conferimenti); quando sia stato interdetto oppure dichiarato inabilitato; quando intervenga una giusta causa: si pensi al socio d’opera cui un infortunio impedisce di eseguire la sua prestazione.

La legge stabilisce come deve avvenire il procedimento di esclusione facoltativa: gli altri soci decidono a maggioranza (calcolata per teste e non per quote) e lo comunicano al destinatario della delibera; l’esclusione ha efficacia dopo trenta giorni dalla comunicazione.


In questo frattempo, però, egli può opporsi in tribunale alla decisione e chiedere che, cautelativamente, la delibera sia congelata in attesa della sentenza.
Se i soci sono solo due e uno vuole cacciare l’altro, infine, non ci sarà alcuna delibera bensì un’istanza al tribunale.

Commenti (2)

  1. salve vedo che sei molto ferrato in argomento esclusione soci…ti volevo poergere una domanda che mi sta riguardando da vicino.. sono una donna di 45 anni divorziata da mio marito che allo stesso tempo e mio socio insieme a suo padre ovvero mio suocero. dicono di avermi spedito per raccomandata la lettera con esclusione dalla societa……. ma io nn ho ricevuto assolutamente niente in merito e proprio l altro giorno mi e arrivata la delibera di esclusione firmata dal notaio.. sono decorsi i 30 giorni ma io nn ho potuto congelare la prima delibera perche nn ho ricevuto assolutamente niente al di fuori della seconda ricevuta 3 giorni fa… come posso per nn essere cacciata…. grazie attendo notizie

  2. Salve,sono una ragazza di 26 anni è possiedo un negozio,ho iniziato la mia attività un anno fa insieme a mia cugina ed abbiamo costituito una SNC,però lei un giorno di 6 mesi fa ha lasciato tutto senza un preavviso e lasciandomi con un mutuo e altri debiti,ovviamente per non chiudere tutto ho dovuto acquistare le sue quote e far entrare mia sorella con me.
    Però siccome ho della roba che avevamo acquistato insieme da sua madre che possedeva lei il negozio io dovrei darle dei soldi,però lei non vuole darmi la parte dei soldi dell’arredamento e dei soldi che ci hanno prestato i miei genitori e il mio ragazzo e ora stanno pretendendo altro da me.
    come posso fare per uscirne al meglio senza rimetterci?visto che ci ho già rimesso abbastanza accollandomi il mutuo. Aspetto una sua risposta al più presto

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