Ammissione concordato preventivo requisiti

di Giuseppe Aymerich Commenta

Come per tutte le procedure concorsuali, un imprenditore può essere ammesso al concordato preventivo solo se esercita un’attività commerciale..

Come per tutte le procedure concorsuali, un imprenditore può essere ammesso al concordato preventivo solo se esercita un’attività commerciale.

È bene ricordare che tutte le attività d’impresa sono considerate commerciali quando non sono definibili come agricole (ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile), e che le società sono sempre imprese commerciali, qualunque sia l’attività esercitata, ad eccezione delle società semplici, che infatti non sono sottoponibili ad alcuna procedura concorsuale.


È poi necessario che non si tratti di un “piccolo imprenditore”. Secondo l’attuale versione dell’articolo 1 della legge sul fallimento, il piccolo imprenditore è colui che rispetta congiuntamente tre condizioni: l’attivo patrimoniale non supera trecentomila euro; la media dei ricavi lordi annui nell’ultimo triennio (o, se l’azienda è nata da meno di tre anni, dalla data di avvio) non supera duecentomila euro; i debiti complessivi, scaduti e non scaduti, non superano cinquecentomila euro.

Non ha importanza se si tratta di ditte individuali o società.
L’imprenditore commerciale non piccolo può richiedere l’ammissione al concordato preventivo qualora versi in stato di crisi.


È da notare la fondamentale differenza rispetto alla normativa previgente, in cui si parlava di “stato d’insolvenza”: mentre quest’ultima definizione concerne un’ipotesi di sostanziale impossibilità di far fronte a tutte le obbligazioni, lo stato di crisi è una situazione più generica e meno stringente, che può concernere non solo difficoltà irreversibili ma anche un meno traumatico stato di difficoltà temporanea a soddisfare i creditori, a cui però può conseguire, se le cose non girano nel verso sbagliato, una piena e sana ripresa dell’attività economica.

Vi è, infine, un’ultima condizione: occorre presentare un piano di risanamento dalle difficoltà in corso, sulle cui caratteristiche ci soffermeremo nel prossimo articolo.

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