Contributi apprendisti commercio

di Filadelfo Scamporrino Commenta

Per i contributi che vengono versati all’Inps, e che riguardano giovani lavoratori con contratto di apprendistato nel commercio, vale la disciplina che, a livello assistenziale e previdenziale, è in vigore con la Legge numero 25 del 1955.

Per i contributi che vengono versati all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps), e che riguardano i giovani lavoratori con contratto di apprendistato nel settore del commercio, vale la disciplina che, a livello assistenziale e previdenziale, è in vigore con la Legge numero 25 del 1955.

Questo significa che, al pari di un lavoratore dipendente con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche i contributi pagati nell’ambito dell’attività di apprendista nel settore del commercio concorrono, nei casi, per fruire dell’assistenza legata a cause di infortunio, ma anche del congedo matrimoniale, dell’indennità di maternità e dell’assistenza sanitaria per le malattie.



MALATTIA APPRENDISTA

La contribuzione pagata per l’apprendista è stata oggetto di una revisione della ripartizione con la Legge Finanziaria del 2007. Nel dettaglio, a decorrere dall’1 gennaio del 2007 l’aliquota dovuta per gli apprendisti, artigiani e non artigiani, segue la seguente ripartizione sul totale del 10% della retribuzione imponibile ai fini della previdenza: lo 0,30% all’Inail, lo 0,05% per la maternità, lo 0,53% per la malattia.

CONTRATTO DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE

Ed ancora lo 0,11% alla Cuaf, ovverosia alla cassa unica per gli assegni familiari, ed il restante 9,01% all’FPLD, ovverosia al fondo pensioni lavoratori dipendenti. Questa ripartizione, inserita in Finanziaria, ha trovato attuazione con un Decreto Ministeriale del Ministero del Lavoro e, congiuntamente, con il Ministero dell’Economia e delle Finanza in data 28 marzo del 2007. A fronte dell’aliquota e della ripartizione sopra indicata, la normativa in vigore prevede comunque delle riduzioni di aliquota per quei datori di lavoro che hanno un numero di dipendenti non superiore a nove.

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