Condizioni per l’esclusione dal bonus sulle assunzioni agevolate

di Vito Verna Commenta

Ciò, però e purtroppo, non sarebbe sempre vero giacché, nonostante il datore di lavoro abbia provveduto a rispettare tutti gli adempimenti previsti dalla nuova normativa potrebbe venir comunque escluso dall'assegnazione del su indicato bonus.

Condizioni per l'esclusione dal bonus sulle assunzioni agevolate

Abbiamo avuto recentemente modo di appurare come tutti i datori di lavoro italiani, nel caso in cui decidano di assumere personale over 50 o personale di sesso femminile, abbiano diritto ad ottenere un bonus grazie a quale vedersi scontati, addirittura sino al 50% e per un massimo di 18 mesi consecutivi, i contributi che sarebbero mensilmente tenuti a versare al lavoratore.

RIFORMA DEL WELFARE DEL GOVERNO MONTI

Ciò, però e purtroppo, non sarebbe sempre vero giacché, nonostante il datore di lavoro abbia provveduto a rispettare tutti gli adempimenti previsti dalla nuova normativa, specificata nel testo di legge della riforma del mercato del lavoro e da noi di Impresa e Lavoro descritti in un nostro recente articolo, potrebbe venir comunque escluso dall’assegnazione del su indicato bonus.

CONTI CORRENTI SENZA SPESE PER PENSIONATI

Esisterebbero, infatti, delle particolari e preesistenti condizioni che, a dire il vero da sempre, regolerebbero l’assegnazione del bonus, nonché la conseguente agevolazione fiscale, e che tutti i datori di lavoro dovrebbero cercar di rispettare allo scopo di non venir esclusi da questa particolare forma di riduzione del costo del lavoro.

LAVORATORI PRECOCI ED ESODATI RIFORMA DELLE PENSIONI

Affinché l’assunzione di personale over 50 e di sesso femminile possa venir considerata valida anche agli effetti della nuova normativa e, dunque, valida anche ai sensi dell’assegnazione del bonus fiscale oggi alla nostra attenzione, quest’ultima non dovrebbe:

– costituire attuazione di un obbligo precedente, valido anche in caso di contratto di somministrazione, stabilito dalla contrattazione collettiva o a norma di legge

– violare il diritto di precedenza alla riassunzione di personale licenziato precedentemente in possesso di un qualsiasi contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato

– essere contemporanea a sospensioni dal lavoro connesse a condizioni di crisi o riorganizzazione aziendale (fatti salvi i casi in cui le nuove assunzioni siano finalizzate all’acquisizione di professionalità e competenze completamente differenti da quelle precedentemente presenti in azienda)

– essere sostenuta da un datore di lavoro che possa venir direttamente correlato all’ex datore di lavoro del dipendente neoassunto

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