Come richiedere assegno familiare per lavoratori domestici

di Fabrizio Martini 1

I lavoratori domestici hanno diritto all'assegno per il nucleo familiare, che nel loro caso viene erogato direttamente dall'INPS, invece che dal datore di lavoro.

colf

L’assegno per il nucleo familiare è un diritto che spetta anche ai lavoratori domestici, che però sono soggetti a diverso iter per la riscossione rispetto ai lavoratori subordinati. Nel caso dei lavoratori domestici l’assegno non viene pagato dal datore di lavoro, ma la somma viene riscossa direttamente dagli uffici INPS, che sono i responsabili del pagamento. La richiesta di pagamento degli assegni familiari deve però essere effettuata tramite il modulo online del sito ufficiale dell’INPS accedendo alla propria area riservata oppure recandosi presso un patronato o sindacato di riferimento per avere assistenza fiscale.

Sono state da poco pubblicate le tabelle assegni familiari Inps 2013-2014con le quali l’ente nazionale ha stabilito i nuovi metodi di calcolo.

Il diritto all’assegno familiare per lavoratori domestici può spettare già all’inizio dell’attività lavorativa, se si rientra all’interno dei requisiti per gli assegni familiariprevisti dalla norma, oppure al momento in cui si acquisisce il diritto. La prescrizione del diritto è quinquennale. La durata dell’assegno familiare si estende fino alla cessazione dell’attività lavorativa oppure si estingue nel momento in cui si perdono i diritti a riceverlo.

Al momento della domanda per gli assegni familiari, colui che la presenta può scegliere in che modo ricevere la somma, che viene liquidata in due rate semestrali posticipate. L’accredito può avvenire per mezzo di bonifico bancario o postale oppure attraverso un bonifico domiciliato presso l’ufficio postale più vicino al luogo di residenza.

L’INPS ha inoltre specificato con il messaggio n. 8839 del 30 maggio scorso, che al momento della richiesta telematica di assegno per il nucleo familiare deve essere fornito un indirizzo di posta elettronica attivo, attraverso il quale l’ente comunicherà lo stato della pratica ed attraverso il quale potranno essere richieste rettifiche ed integrazioni alla domanda.

L’INPS procederà all’invio di messaggi di richiesta di modifiche delle domande in maniera automatica. Il sistema è infatti in grado di rilevare le incongruenze tra i dati inseriti nella domanda e quelli presenti nelle banche dati dell’istituto nazionale di previdenza sociale. Nel caso in cui l’accertamento di errori avvenga in fase di verifica, cioè nella fase di riscontro amministrativo, sarò l’operatore INPS che contatterà l’utente mediante la casella di posta elettronica richiedendogli di fornire le dovute integrazioni e rettifiche.

 

 

Commenti (1)

  1. Salve ho fatto domanda per gli assegni familiari l’hanno scorso per i mesi da gennaio a giugno tramite patronato ma fin’ora soldi di quest’anno non ne ho avuti e non so come fare perché l’inps non vede nemmeno la domanda fatta a chi mi devo rivolgere? Grazie

Rispondi