Calcolo disoccupazione agricola

di Lucia Guglielmi Commenta

Il 30% oppure il 40% calcolato sulla retribuzione di riferimento e, in specifici casi, a fronte dell’applicazione di una detrazione pari al 9% dell’indennità giornaliera. E’ questa la “formula” da applicare.

Il 30% oppure il 40% calcolato sulla retribuzione di riferimento e, in specifici casi, a fronte dell’applicazione di una detrazione pari al 9% dell’indennità giornaliera. E’ questa la “formula” da applicare per il calcolo della disoccupazione agricola, ovverosia dell’indennità che l’Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, riconosce ai lavoratori del settore nel rispetto dei requisiti.

Innanzitutto c’è da dire che il numero massimo di giornate di disoccupazione che si possono riconoscere è pari a quelle lavorate in un anno, ovverosia 365 o 366 in caso di anno bisestile, a fronte poi della detrazione del numero di giornate di lavoro agricolo o, eventualmente non agricolo, e di tutte quelle altre giornate non indennizzabili o indennizzate a vario titolo come ad esempio la maternità, la malattia o l’infortunio.



CALCOLO DISOCCUPAZIONE RIDOTTA

In accordo con quanto riporta il sito Internet dell’Inps, l’importo della disoccupazione agricola è pari al 40% della retribuzione di riferimento cui va sottratto, come sopra accennato, il contributo del 9% applicato comunque solo per massimi 150 giorni.

CALCOLO DISOCCUPAZIONE ORDINARIA

Nel caso invece di lavoratori agricoli che percepiscono la disoccupazione con requisiti ridotti, e di operai a tempo indeterminato, l’importo della disoccupazione scende al 30% della retribuzione di riferimento; ed in questo caso non viene applicato, e quindi detratto, il contributo di solidarietà. Nel complesso, e nel rispetto dei requisiti, la disoccupazione agricola spetta ai compartecipanti familiari, ai piccoli coloni, agli operai del settore agricolo a tempo indeterminato, ed ai piccoli coltivatori diretti. Non spetta invece agli extracomunitari con contratto di lavoro stagionale.

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