Decreto incentivi (seconda parte)

di Giuseppe Aymerich Commenta

Le modifiche parlamentari introdotte al decreto incentivi comprendono altre misure oltre a quelle già descritte..

Le modifiche parlamentari introdotte al decreto incentivi comprendono altre misure oltre a quelle già descritte.

Dell’estensione dell’applicazione dello strumento delle prestazioni accessorie occasionali si è già trattato in un precedente articolo.

Ma per chi è in cerca di un’occupazione ritorna utile anche la disposizione che impone ai centri per l’impiego e a tutti gli organismi analoghi di rendere pubbliche tutte le opportunità di lavoro di cui fossero a conoscenza tramite adeguati canali d’informazione con aggiornamento settimanale.


La lotta all’evasione fiscale passa anche attraverso la competenza dei funzionari dell’Amministrazione Finanziaria: nuovi stanziamenti sono stati dunque erogati per consentire lo svolgimento di adeguati corsi di aggiornamento a favore degli investigatori del Fisco.

Tramite lo sbloccamento di alcuni fondi statali e l’istituzione di nuovi, sono stati previsti incentivi in alcuni punti-chiave della nostra economia: sostegno, dunque, a favore delle esportazioni e a tutela del settore tessile, in notevoli difficoltà già da diversi anni.


Ma un sostegno generale arriva anche a favore di tutte le piccole e medie imprese, attraverso l’utilizzo di circa 1,3 miliardi provenienti dalla Cassa Depositi e Prestiti e destinati ad erogare finanziamenti e garanzie a tutela della piccola imprenditoria, che costituisce il fondamento del nostro sistema produttivo.
Importanti decisioni, inoltre, anche sull’annosa questione delle quote-latte, con la previsione per ogni azienda di meccanismi di calcolo della quantità massima da produrre piuttosto complessi; l’obiettivo è quello di portare le nostre imprese casearie a rispettare le soglie stabilite dall’Unione Europea. Su questo punto, però, gran parte degli allevatori è già tornato sul piede di guerra.

Infine, per quanto non strettamente inerente con la crisi, la legge di conversione ha stabilito anche un rafforzamento delle tutele per gli ex-lavoratori del settore dell’amianto: in particolare, sono state previste alcune semplificazioni burocratiche nei rapporti con l’INAIL.

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