Saldi invernali 2010 date

di Giuseppe Aymerich Commenta

Dicembre e gennaio sono in genere i mesi più propizi per il commercio al dettaglio, anche se per motivi diametralmente opposti..

Saldi

Dicembre e gennaio sono in genere i mesi più propizi per il commercio al dettaglio, anche se per motivi diametralmente opposti: alla sbornia di acquisti natalizi segue infatti la fase dei saldi di fine stagione.

È vero che il periodo dei saldi perdura per un paio di mesi, ma non c’è dubbio che è la prima metà di gennaio la più importante, poiché è in quei giorni che i consumatori compiono gli acquisti rimandati nei mesi precedenti e che le merci migliori sono ancora disponibili.


Fra i vari angoli d’Italia, però, si sta scatenando una guerra di date. Ogni Regione, infatti, decide liberamente la data di partenza dei saldi, e le città che iniziano prima sono avvantaggiate, perché riescono a dirottare anche i consumatori dei territori vicini che dovrebbero altrimenti attendere qualche giorno in più.

Non a caso, moltissimi esercenti chiedono a gran voce una data unica a livello nazionale per la partenza dei saldi, per evitare queste improprie forme di concorrenza “interregionale”; la Confcommercio stima che questo desiderio accomunerebbe oltre l’ottantasette percento dei dettaglianti. Tuttavia, in tempi di federalismo e delocalizzazione, è molto difficile che la loro richiesta possa trovare accoglimento.


Comunque, le date di partenza sono queste. Il 2 gennaio iniziano i saldi in Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Molise, Sicilia e Veneto. Il 3 toccherà invece a Calabria e Friuli Venezia Giulia, mentre il 5 seguiranno Abruzzo, Liguria, Piemonte e Puglia.

Il 6 sarà la volta delle Marche, mentre il giorno dopo inizieranno i saldi in Toscana e Umbria. La Sardegna partirà l’8, la provincia di Bolzano il 9 e, da ultima, la Valle d’Aosta il 10. Regola particolare nella provincia di Trento: ogni negoziante sceglie liberamente la data.

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