Intrastat 2010 novità

di Giuseppe Aymerich Commenta

Fra le norme comunitarie che in questi giorni sono in corso di recepimento nella legislazione italiana..

Fra le norme comunitarie che in questi giorni sono in corso di recepimento nella legislazione italiana, le regole relative al sistema Intrastat stanno creando parecchie preoccupazioni agli operatori, alle prese con scadenze pressanti senza avere gli strumenti per rispettarle.

Fino al 2009, tutte le cessioni e gli acquisti di beni da e verso operatori comunitari andavano comunicati periodicamente all’Agenzia delle Dogane, con i modelli INTRA. La periodicità era mensile, trimestrale o annuale secondo il volume delle operazioni intracomunitarie, e l’invio poteva avvenire telematicamente o presentando il modello cartaceo.


Per ridurre il rischio di frodi e incrementare le conoscenze archiviate dall’Amministrazione Finanziaria, da quest’anno sale il numero delle informazioni da offrire e dei soggetti passivi coinvolti, mentre la periodicità diviene più veloce.

In sintesi, dal 2010 occorre comunicare non solo acquisti e cessioni di beni ma anche le prestazioni di servizi offerte e ricevute con controparti comunitarie; saranno emanati due nuovi modelli INTRA, di cui al momento conosciamo solo le bozze.

Gli obblighi Intrastat ricadranno anche sugli enti non commerciali per le operazioni istituzionali, fino ad oggi esclusi.
L’invio potrà essere esclusivamente telematico: occorrerà dunque abilitarsi presso il sistema informatico delle Dogane, anche se si sta studiando la possibilità di integrarlo all’interno del già collaudatissimo Entratel.

Scompare la cadenza annuale degli invii, che dovranno avvenire mensilmente, oppure trimestralmente se l’ammontare delle operazioni non supera 100.000 euro annui (50.000 dal 2012).


L’invio, infine, dovrà avvenire entro il giorno 19 del mese o trimestre interessato, ma è probabile che tale scadenza sarà posposta al 25.
Il problema è che a tutt’oggi mancano i modelli definitivi e i sistemi informatici non sono ancora pronti: probabile, dunque, che un prossimo decreto-legge rinvii (forse ad aprile) l’invio collettivo di tutti i modelli INTRA riferiti ai primi mesi del 2010.

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