Credito IVA, raffica di novità

di Giuseppe Aymerich 1

Oltre all’aspetto sanzionatorio in caso di abusi, la manovra estiva rivede in direzione di maggiore rigidità la possibilità di impiegare il..

euro

Oltre all’aspetto sanzionatorio in caso di abusi, la manovra estiva rivede in direzione di maggiore rigidità la possibilità di impiegare il credito IVA che emerge dalla dichiarazione annuale in compensazione con altre imposte in F24 oppure richiederla a rimborso.

Le nuove regole, premettiamo, saranno operative solo dal 2010, poiché alcune questioni tecniche da risolvere richiederanno un po’ di tempo. Fino ad allora continueranno ad impiegarsi le norme previgenti.


È stabilito che se il credito annuale dell’IVA sarà di ammontare superiore a diecimila euro, l’utilizzo in compensazione o la richiesta a rimborso sarà possibile solo se la dichiarazione sarà accompagnata dal visto di un dottore commercialista o di un consulente del lavoro, oppure, in alternativa, del soggetto responsabile del controllo contabile (art. 2409-bis del codice civile) per le società di capitali ed enti assimilati.


Mentre il credito, inoltre, è sempre stato utilizzabile fin dal primo gennaio dell’anno successivo al periodo d’imposta in cui esso è sorto, questo termine è ora posposto al giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale.

Poiché essa però solitamente (salvo rare eccezioni) si presenta insieme alla denuncia dei redditi entro il 30 settembre, è stata prevista la possibilità per i contribuenti con credito IVA superiore a diecimila euro di svincolare la dichiarazione annuale da UNICO e di presentarla in via autonoma già dal mese di febbraio.

Per chi presenta la dichiarazione annuale in febbraio, inoltre, è previsto l’esonero dall’invio della comunicazione dati annuale, che a quel punto d’altronde diventerebbe inutile.
Per chi invece può vantare un credito IVA inferiore ai diecimila euro varranno le regole tradizionali: dichiarazione inclusa in UNICO, nessun obbligo di visto da parte di un esperto e credito impiegabile già dal primo gennaio.

Commenti (1)

  1. Buongiorno, ho richiesto il rimborso del credito d’iva di euro 46.594,00 della mia soc. sas cessata nel 2008 per perdite rilevanti. Mi hanno rischiesto una garanzia fidejussoria della stessa somma. Non ho conti correnti ne un lavoro stabile e sono impossibilitato a reperire tale garanzia. Ho altre soluzioni per recuparare il mio denaro ?
    Grazie per la risposta

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