Decadenza dal regime della mutualità prevalente

di Giuseppe Aymerich Commenta

La riforma di luglio, fra gli altri aspetti, ha anche modificato la disciplina da applicarsi allorché una società perda con il..

Abbiamo descritto i requisiti necessari perché una cooperativa venga definita a mutualità prevalente. La riforma di luglio, fra gli altri aspetti, ha anche modificato la disciplina da applicarsi allorché una società perda con il tempo tali requisiti, e si trasformi, dunque, in una delle cosiddette “cooperative diverse”.

Tali requisiti sono suddivisibili in due tipologie: i requisiti statutari (limiti alla distribuzione di ristorni, indivisibilità delle riserve, destinazione mutualistica del residuo del patrimonio dopo la liquidazione, tutti da esprimere a chiare lettere nello statuto aziendale) e requisiti comportamentali, legati alla prevalenza degli scambi con i soci nel corso della normale vita aziendale rispetto agli scambi con i terzi.


Ebbene, la società si trasforma in una cooperativa diversa qualora vengano modificate le norme statutarie oppure per due esercizi consecutivi vengano meno i requisiti comportamentali.


Ma, nel secondo caso, la procedura conseguente è stata adesso semplificata: è infatti sufficiente comunicare in via telematica al ministero delle Attività Produttive tale situazione, affinché esso provveda ad aggiornare l’Albo delle cooperative spostando l’azienda dalla sezione di quelle a mutualità prevalente alla sezione delle “diverse”.

È soppresso, dunque, il secondo adempimento, che invece permane tuttora nell’ipotesi di perdita dei requisiti statutari: si tratta della redazione di un bilancio straordinario, da approvarsi e inviare al Ministero nei sessanta giorni successivi.

Tale bilancio ha la funzione di offrire la valutazione delle varie poste patrimoniali, con particolare attenzione alle riserve (fino a quel momento indivisibili, ma il cui futuro ora diviene meno certo).

Il bilancio straordinario deve essere approvato dai tecnici del Ministero e deve essere sottoposto all’analisi di una società di revisione, che deve giudicarne la correttezza formale e sostanziale senza muovere alcun rilievo, nemmeno di secondaria importanza.

Rispondi