Imposta regionale sulle attività produttive non verrà tagliata

di Vito Verna Commenta

Cattive notizie per tutte le aziende italiane che, oltre a dover subire l'attuale rialzo della succitata imposta, non potranno più contare sulla promessa del Governo Monti di riduzione del carico fiscale gravante sulle persone giuridiche.

Imposta regionale sulle attività produttive non verrà tagliata

E’ di questi giorni la notizia, a dire il vero sconvolgente poiché di segno completamente opposto alle previsioni della vigilia, che il Governo Monti non avrebbe trovato i fondi necessari, stimati in circa 35 miliardi di euro, per far fronte alla prevista riduzione dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive.

SCADENZE DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2012

Cattive notizie, dunque, per tutte le aziende italiane che, oltre a dover subire l’attuale rialzo della succitata imposta, previsto, nella misura del 33%, proprio per l’attuale mese di marzo 2012, non potranno più contare sulla promessa del Governo Monti di riduzione del carico fiscale gravante sulle persone giuridiche e, in particolare, sulle Piccole e Medie Imprese che, proprio dai mancati provvedimenti di cui sopra avrebbero potuto trarre enorme beneficio per la gestione delle proprie finanze nonché per l’auspicata ripresa economica.

SANZIONI TRIBUTARIE 2012

Certo è vero, come ricordato in un nostro recente articolo, che il Governo Monti starebbe alacremente lavorando per la compilazione e la conseguente approvazione della delega fiscale che, comunque, dovrebbe garantire innegabili benefici a tutte le aziende italiane quali l’abolizione dell’imposta sul reddito d’esercizio a favore dell’imposta sul reddito patrimoniale, la facilitazione delle operazioni transfrontaliere, la deducibilità dei costi pur se sostenuti nei paesi della cosiddetta Black List nonché l’attivazione del tutoraggio per una più semplice ed efficace gestione degli obblighi fiscali.

DOWNLOAD MODELLO IRAP 2012 E ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE

Le novità, dunque, non mancheranno di certo e, nonostante un provvedimento sia stato accantonato, tutte le imprese italiane potranno contare sul fatto che l’attuale esecutivo starebbe dando il massimo allo scopo di garantire, a tutti i cittadini, un più sereno rapporto con l’Agenzia delle Entrate.

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