Tagli a deduzioni e detrazioni retroattivi nella legge di Stabilità 2013

di Vito Verna Commenta

Una decisione, immediatamente contestata sia dalle forze sociali che politiche italiane, che il Ministro dell'Economia e delle Finanze Vittorio Grilli avrebbe commentato dichiarando che: "se si vuole essere più dolci sul fronte delle tasse, non si può smettere di essere rigorosi sul taglio della spesa".

Tagli a deduzioni e detrazioni retroattivi nella legge di Stabilità 2013

Una delle novità più sgradite della legge di Stabilità 2013, definitivamente approvata dal Governo Monti negli scorsi giorni, è certamente quella legata all’introduzione di una franchigia sulle spese deducibili e di un tetto massimo sulle spese detraibili.

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Ancor più sgradito il fatto, in deroga allo Statuto del Contribuente, che tali novità non si applicheranno dal 2013 bensì, con effetto retroattivo, a partire dal 1 gennaio 2012 e, dunque, già dalla prossima dichiarazione dei redditi 2013.

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Una decisione, immediatamente contestata sia dalle forze sociali che politiche italiane, che il Ministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli avrebbe commentato dichiarando che: “se si vuole essere più dolci sul fronte delle tasse, non si può smettere di essere rigorosi sul taglio della spesa”.

OBBLIGHI FISCALI PARTITA IVA

Ciò, naturalmente, è perfettamente corretto dal punto di vista teorico ma, dal punto di vista puramente pratico, il provvedimento rischia di diventare una vera e propria scure pronta ad abbattersi sul contribuente che, in questi ultimi mesi, avrebbe effettuato le più differenti spese contando, successivamente, di ridurre l’imposizione fiscale a proprio carico grazie alla possibilità di godere delle più diverse detrazioni e deduzioni fiscali.

Una speranza, purtroppo, che non molti potranno conservare a lungo giacché il su indicato provvedimento troverà applicazione in relazione alle più differenti voci di spesa.

In particolar modo, per quanto riguarderebbe le spese deducibili, la nuova franchigia, pari a 250 euro, scatterà sui seguenti oneri deducibili:

  • canoni degli immobili;
  • spese mediche e di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione;
  • assegni periodici corrisposti al coniuge;
  • assegni periodici corrisposti in forza di testamento o di donazione modale;
  • contributi versati;
  • ai fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale;
  • somme corrisposte ai dipendenti chiamati ad adempiere funzioni presso gli uffici elettorali;
  • le donazioni e le oblazioni erogati in favore delle organizzazioni non governative;
  • 50% delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento della procedura di adozione;
  • erogazioni liberali in denaro per il pagamento degli oneri difensivi dei soggetti ammessi al patrocinio a spese dello Stato;
  • erogazioni liberali in denaro effettuate a favore di università, fondazioni universitarie, istituzioni universitarie pubbliche, enti di ricerca pubblici o vigilati dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca.

Le spese detraibili interessate dalla normativa saranno invece le seguenti:

  • mutui prima casa;
  • spese sanitarie;
  • assicurazioni sulla vita;
  • istruzione;
  • funerali;
  • assistenza personale;
  • attività sportive dei figli minorenni;
  • intermediazione immobiliare;
  • erogazioni liberali;

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