Liquidazione e imposte dirette (III)

di Giuseppe Aymerich Commenta

In tema di imposte dirette, le leggi fiscali prevedono una serie di regole sparse riferite a problemi differenti che..

imposte-dirette

In tema di imposte dirette, le leggi fiscali prevedono una serie di regole sparse riferite a problemi differenti che emergono nel momento in cui una società si avvia alla sua estinzione.
Un primo tema è quello delle perdite che dovessero presentarsi.

Le perdite preesistenti possono essere impiegate a ridimensionare l’imponibile del maxiperiodo di liquidazione secondo le regole tradizionali. Le perdite che invece sorgono all’interno delle varie frazioni del maxiperiodo sono compensabili solo all’interno del calcolo definitivo e non nei calcoli provvisori dei periodi intermedi.


Perlomeno questo è ciò che la legge prevede espressamente per imprese individuali e società di persone, mentre mancano regole precise per le società di capitali.

Si ricorda, poi, che secondo l’art. 37-bis del DPR 600/1973, la liquidazione, come altre operazioni straordinarie, è giudicata potenzialmente elusiva: esiste cioè la possibilità che una società scelga di estinguersi non per reali motivi aziendali bensì per sfruttare eventuali vantaggi fiscali; in quest’ipotesi, l’Amministrazione Finanziaria ha il potere di disconoscere tali vantaggi.


Va infine illustrata la disciplina della tassazione separata: per gli imprenditori individuali e le società di persone (esercitate da almeno cinque anni prima di entrare in liquidazione), infatti, esiste la facoltà di scegliere una tassazione sostitutiva e talvolta più conveniente, esclusa per le società di capitali.

In sostanza, l’eventuale reddito che dovesse fruttare nelle singole frazioni intermedie del maxiperiodo di liquidazione può essere soggetto ad una tassazione a parte con un’aliquota sostitutiva determinata impiegando un calcolo piuttosto complesso.

Perché tale beneficio sia irrevocabile, però, occorre che la liquidazione si concluda in non più di tre anni: se così non fosse, il reddito da liquidazione dovrebbe essere sottoposto a tassazione ordinaria e le imposte sostitutive versate fino a quel momento sono da considerarsi come semplici acconti.

Rispondi