Limite pagamento in contanti manovra Monti

di Stefania Russo Commenta

Oltre a favorire la crescita del paese attraverso la deducibilità dell'Irap e le agevolazioni per l'assunzione...

Oltre a favorire la crescita del paese attraverso la deducibilità dell’Irap e le agevolazioni per l’assunzione di giovani e donne e ad incrementare le entrate nelle casse dell’Erario introducendo l’Imu sull’abitazione principale da gennaio 2012, la manovra Monti salva Italia prevede anche una misura volta a contrastare l’evasione fiscale e che consiste in un ulteriore abbassamento della soglia di tracciabilità a 1.000 euro dagli attuali 2.500 euro.

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Ne deriva quindi che non appena la manovra diventerà legge non sarà più possibile effettuare pagamenti in contati per cifre superiori a 1.000 euro ma sarà necessario utilizzare un bonifico, un assegno non trasferibile o una carta di credito. Rientrano inoltre nella soglia di 1.000 euro anche gli assegni al portatore.

In altre parole, dunque, pagare in nero diventerà più complicato in quanto la legge imporrà necessariamente l’utilizzo di strumenti di pagamento che lasciano traccia delle transazioni per pagamenti superiori alla predetta soglia.

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La manovra prevede inoltre un abbassamento della soglia a 500 euro per il pagamento in contanti degli stipendi e delle pensioni pagate dalle amministrazioni pubbliche. Il testo del decreto specifica però che tali misure, essendo destinate a combattere l’evasione fiscale, non devono comportare un maggior esborso di denaro per i cittadini. Per questo motivo, dunque, si parla dell’esenzione dall’imposta di bollo e dai costi in generale per i titolari di pensioni minime e sociali.

A tal fine, in particolare, entro tre mesi l’Abi e il ministero dell’economia dovranno accordarsi su un conto corrente agevolato, facile da aprire e con un numero di operazioni adeguato, da utilizzare appunto per i pagamenti non più eseguibili in contati.

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