Accertamento con adesione (3)

di Giuseppe 1

L’adesione effettuata indica le somme totali dovute dal contribuente: egli potrà scegliere se versarle in un'unica..

pagamento delle tasse

L’accordo raggiunto fra l’Amministrazione Finanziaria e il contribuente non costituisce la conclusione della procedura dell’accertamento con adesione: occorre ancora un passaggio finale e di importanza capitale, e cioè il perfezionamento.

L’adesione effettuata indica le somme totali dovute dal contribuente: egli potrà scegliere se versarle in un’unica soluzione oppure rateizzarle (fino a dodici rate trimestrali).

Ebbene, l’accordo è perfezionato solo quando il contribuente versi l’ammontare totale oppure la prima rata entro il termine tassativo di venti giorni dalla redazione dell’atto di adesione.


Se ciò avviene, la procedura di accertamento è generalmente conclusa: qualora infatti si opti per il pagamento rateale e il contribuente non dovesse versare una rata successiva, l’importo residuo dovuto è iscritto a ruolo e sarà oggetto di una successiva cartella di pagamento, ma questo non consente di ridiscutere l’accordo ormai definitivo.

La situazione, invece, sarebbe ben diversa se il perfezionamento non fosse avvenuto. In questo caso, infatti, è come se l’accordo non fosse mai stato siglato, e dunque la procedura di accertamento riprenderà da capo secondo le strade consuete: l’Amministrazione Finanziaria calcolerà il debito d’imposta dovuto dal contribuente prescindendo dai contenuti dell’ormai superato atto di adesione, e gli invierà un avviso di accertamento contenente le proprie conclusioni.

Il contribuente a quel punto potrà pagare quanto dovuto o contestare l’avviso secondo le vie ordinarie.


Come detto, se l’accordo è perfezionato la procedura di accertamento è generalmente conclusa. Tuttavia, ci sono delle eccezioni: se l’accertamento è parziale (cioè riguardava solo alcuni redditi del contribuente), nulla esclude che essa possa essere proseguita in relazione ad altri redditi; inoltre, se da elementi emersi successivamente risultasse che il reddito non dichiarato superi ampiamente quello fissato con l’atto di adesione (la legge fissa alcuni limiti dimensionali), allora l’Amministrazione Finanziaria ha il potere di riprendere la procedura.

Commenti (1)

  1. le rapine si fanno in tanti modi questo è uno dei modi chiedere ad un contribuente altri soldi non dovuti ma dicendo che secondo loro un immobile vale di piu ,ed io posso spiegare e documentare che se ho risparmiato qualcosa è x i tanti lavori da fare sul locale ma lo stato non sente,è io mi sono ammalato x questa cosa devo pagare 2 volte cose che non devo pagare è assurdo ,se ci sono altre persone, agiamo contro lo stato ora basta, che a pagare siano sempre i soliti e poi il sistema prima paghi e poi trattiamo è incostituzionale sent.nm 21 del 31 marzo 1961

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