Differenza tra residenza e domicilio fiscale

di Stefania Russo 16

Molto spesso si tende a confondere il concetto di residenza e quello di domicilio, per non parlare delle difficoltà a comprendere il reale concetto di domicilio fiscale..

Molto spesso si tende a confondere il concetto di residenza con quello di domicilio, per non parlare delle difficoltà a comprendere il reale concetto di domicilio fiscale.

La differenza tra residenza e domicilio è specificata dall’art.43 del Codice Civile, il quale chiarisce che la residenza è “il luogo in cui la persona ha la dimora abituale“, in altre parole il luogo in cui la persona risiede abitualmente, mentre il domicilio è il luogo in cui la persona “ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi“.


In altre parole una persona residente a Milano potrebbe avere il domicilio a Roma perchè è lì che svolge la sua attività lavorativa. L’art. 47 del Codice Civile, invece, disciplina l’elezione di domicilio specificando che è consentito eleggere domicilio speciale per determinati atti o affari, purchè tale elezione venga effettuata per iscritto.


Il concetto di domicilio fiscale, invece, viene chiarito dagli articoli 58 e 59 del DPR 600/1973. Il primo, in particolare, stabilisce che le persone fisiche residenti in Italia hanno il domicilio fiscale nel comune in cui risiedono, mentre le persone non residenti in Italia hanno il domicilio fiscale nel comune in cui si è prodotto il reddito o, se il reddito è prodotto in più comuni, nel comune in cui si è prodotto il reddito più elevato. I cittadini italiani che risiedono all’estero, invece, per il fisco italiano hanno il domicilio fiscale nel comune italiano di ultima residenza.

Per quanto riguarda i soggetti diversi dalle persone fisiche, il domicilio fiscale è nel comune in cui si trova la loro sede legale o, in mancanza, la sede amministrativa, la sede secondaria o una stabile organizzazione, oppure nel comune in cui esercitano prevalentemente la loro attività.

L’art.59, invece, stabilisce che l’amministrazione finanziaria, tramite provvedimento motivato e notificato alla persona interessata, ha il potere di stabilire il domicilio fiscale del soggetto, in deroga alle disposizioni dell’articolo precedente, nel comune dove il soggetto stesso svolge in modo continuativo la principale attività oppure, per i soggetti diversi dalle persone fisiche, nel comune in cui è stabilita la sede amministrativa. La stessa amministrazione finanziaria, inoltre, può consentire al contribuente che presenta una richiesta motivata di eleggere il suo domicilio fiscale in un comune diverso da quello previsto dall’articolo precedente.

Commenti (16)

  1. domanda: può un comune, attraverso lo strumento del regolamento comunale , decidere che un alunno che ha residenza nel comune vicino alla sua scuola ma è domiciliato presso la nonna che è residente nel comune della sua scuola, far pagare alla famiglia un tributo per il pulmino “non Residente” , che è pari a dieci volte illvalore del tribuito se pagato secondo Isee per il residente?
    si sottolinea che è il primo anno che si deve pagare il pulmino, che all’inizio dell’annno si è detto a voce che si deve pagare secondo Isee, e tuti abbiamo portato tale documento. non si è mai parlato di fasce e non residenti, per l’importo si doveva aspettare una delibera, ma si iotizzava una cifra dai 20 ai max 80 euro annuali, ed invece sebbene scuola pubblica elementare, e mia figlia è iscritta a quella scuola dall’infanzia e per comodità di famiglia ill pomeriggio all’uscita l’accompagna dalla nonna residente deve pagare 200euro.

  2. Salve,
    sono domiciliato con contratto d’affitto in una regione, per un lavoro che vive di contratti a tempo determinato( settore cinematografico\televisivo).
    Mentre sono residente in un’altra regione( dove sono nato, cresciuto ecc…).
    Devo per forza spostare la residenza anche se potrei dover “tornare”?

  3. salve,
    se ospito una persona in casa mia senza che lei cambi la residenza,intanto devo comunicarlo al comune mio e suo vero? E i suoi redditi vanno ad accumularsi alla famiglia presso la quale ha la residenza o alla famiglia che la ospita temporaneamente?
    grazie

  4. se sposto la residenza ,ma rimango domiciliata con i miei ,,verro cancellata dallo stato di famiglia? ciao grazie

  5. Egregio Dottore, vorrei sapere se il domicilio fiscale puo’ essere congiunto ad altre specificazioni, di nazionalita’ estera, quale isole caiman, ed se deve essere trascritto all’ albo fiscale italiano se il cittadino e’ italiano, operante all’ estero. Grazie

  6. Abito in francia sono residente in italia e lavoro in italia.A chi devo pagare le tasse???

  7. Mia moglie ed io siamo residenti in due diversi appartamenti ubicati nello stesso stabile. Come dobbiamo calcolare l’IMU? Mi è stato detto che sono entrambe prime case ma solo una delle due ha diritto alla detrazione come prima casa. Grazie.

  8. E’ POSSIBILE AVERE LA RESIDENZA (DIMORA BITUALE) E DOMICILIO (ANCHE FISCALE) NELLO STESSO COMUNE se si specificare gli articoli di legge che prevedono questa cosa grazie

  9. lavoro in un altra regione nella quale mi sono censita perche in quella data mi trovavo al lavoro per questo motivo sono stata cancellata dall anagrafe per irreperibilita anche se nessuno e venuto nella mia abitazione a cercarmi posso oppormi?io desidero essere residente nel comune dove sono nata dove ho tutti i miei affetti e i miei interessi sono fuori regione solo per lavoro

  10. Salve!
    Sono una ragazza albanese. Per 5 anni ho avuto il domicilio presso un collegio a bari.
    Ora devo chiedere la cittadinanza italiana e mi serve la residenza di almeno 3 anni.
    Cosa devo fare?

  11. Salve!Sto acquistando una piccolo appartamento (1°casa)ma risiedo nel Comune di Cremona in una casa di mia mamma.Chiedo se è possibile usufruire della agevolazione prima casa portando la residenza nel nuovo appartamento e il domicilio a Cremona dove lavoro? Vorrei mantenere il medico dove domicilio ora e far pervenire tutte le bollette sul c/c a Cremona!!Grazie

  12. Salve, vorrei avere una informazione. Il mio compagno ha la residenza in altra regione (calabria) per poter usufruire delle agevolazioni sulla prima casa, ma vive insieme a me, nella stessa casa (vigevano) in quanto lavora a Milano. Cosa deve fare il mio compagno per avere il domicilio nel paese in cui viviamo? È possibile metterlo nel mio stato di famiglia e come?
    Grazie
    Cinzia

  13. vorrei sapere se avendo la residenza e’ obbligo avere anke l’allacciamento delle utenze, e cioe’ gas, luce, telefono acqua ecc. Grazie

  14. Salve, sono residente AIRE (cioé all’estero Francia), dove lavoro e pago le tasse. I miei figli sono italiani ma sono nati in Francia. Mi reco sovente in Italia per lavoro e vacanze e normalmente per periodi lunghi. Ho un appartamento di proprietà che utilizzo in questi periodi. I miei figli non hanno mai ricevuto la tessera sanitaria italiana ma questo sta diventando un problema… é possibile avere il domicilio in Italia e la residenza fiscale in Francia ? se si come posso fare ? a chi devo rivolgermi ? io pago le utenze (luce e gas) dell’appartamento in italia. Mi servirebbe per poter richiedere al comune un permesso di parcheggio e per domandare la tessera sanitaria per i miei figlio all’ASL.

  15. Devo importare un cavallo da un Paese terzo e devo far richiedere il codice fiscale al Consolato del Paese di esportazione
    Nel modulo devo indicare un domicilio fiscale in Italia
    La persona non avrà attività economiche in Italia
    Deve indicare l indirizzo dove saranno ospitati i suoi cavalli?
    Dovrà fare una comunicazione a qualche ente o autorità’
    Grazie per la cortese collaborazione
    Mario Sivieri
    Grazie

  16. Gentile signor Sivieri, abbiamo provato a rispondere ai suoi quesiti con questo post
    http://www.impresalavoro.eu/burocrazia/cose-il-domicilio-fiscale-e-quando-e-necessario.html
    Sperando di averla aiutata nella sua attività le auguriamo buona lettura. Non esiti a porci altri quesiti!

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